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Festival Puccini, soprano si infortuna ma finisce l’opera cantando da seduta

L'esibizione da seduta
L'esibizione da seduta

A Torre del Lago la disavventura per Maria José Siri: «Grazie per la generosità e il prezioso impegno con cui ha portato a termine lo spettacolo»

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TORRE DEL LAGO. Disavventura a lieto fine in Manon Lescaut, andata in scena sabato sera (30 agosto) al Gran teatro Puccini. Grazie anche alla “stoica” Maria José Siri, soprano che ha continuato e terminato l’opera – da seduta – nonostante un infortunio. Un finale di grande generosità artistica, in giorni complicati anche per il maltempo (che per fortuna adesso dà tregua).

«Quinto e ultimo debutto nel 2025 del 71° Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio: sabato 30 agosto, infatti, è andata in scena Manon Lescaut nella celebre produzione del 2002 firmata dall’artista Igor Mitoraj – fanno sapere dal Pucciniano – Superate le incerte condizioni metereologiche dei giorni e delle ore precedenti, con un ampio arcobaleno che per vari minuti dopo le 19 ha unito poeticamente le sponde del lago di Massaciuccoli, il pubblico ha preso posto nel Gran Teatro tributando sin dal primo atto lunghi applausi al direttore, il viareggino Valerio Galli, e a tutto il cast composto, anche per questo titolo, da interpreti di fama internazionale, molti al debutto nel Festival: Maria José Siri (Manon Lescaut), Luciano Ganci (Des Grieux), Claudio Sgura (Lescaut), Giacomo Prestia (Geronte di Ravoir), Paolo Antognetti (Edmondo), Matteo Mollica (L’oste), Alessandra Della Croce (Un musico), Nicola Pamio (Il maestro di ballo), Manuel Pierattelli (Un lampionaio), Roberto Rabasco (Sergente degli arcieri), Omar Cepparolli (Il comandante di marina)».

Prendendo posizione prima dell’inizio dell’ultimo atto, però, Maria José Siri ha avuto un incidente nei pressi del grande torso immaginato da Igor Mitoraj per la scenografia conclusiva.

«Dopo gli immediati soccorsi e circa quindici minuti di pausa non previsti – si spiega dal Festival – il soprano ha deciso comunque di portare a termine l’opera da seduta. Accolta da un fragoroso applauso, Maria Josè Siri ha interpretato con grande intensità il grande duetto con cui si chiude Manon Lescaut, insieme a Luciano Ganci, adattando la regia di Daniele De Plano all’imprevisto: una scena fortemente drammatica che culmina nell’aria del soprano “Sola, perduta, abbandonata” e quindi nella sua morte nel deserto americano».

La Fondazione Festival Pucciniano, insieme al pubblico, «ringrazia sentitamente Maria José Siri per la generosità e il prezioso impegno con cui ha portato a termine lo spettacolo».

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