Omicidio Aurora Tila, ex fidanzato confessa al processo d'appello
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Bologna, 13 lug. - (Adnkronos) - Nel procedimento in appello è arrivata la confessione dell’ex fidanzato della 13enne Aurora Tila, morta dopo essere precipitata dal balcone al settimo piano del palazzo in cui viveva a Piacenza il 25 ottobre 2024. Il giovane, 15enne all'epoca dei fatti, si è scusato sia per quanto commesso sia per il ritardo nella confessione. In primo grado era stato condannato dal Tribunale per i minorenni di Bologna a 17 anni. Per il ragazzo, imputato di omicidio pluriaggravato, il pm Simone Purgato aveva chiesto 20 anni e 8 mesi di reclusione, mentre la difesa l'assoluzione. Il processo si era svolto con rito abbreviato. "Abbiamo ascoltato le dichiarazioni che ha fatto. Si è scusato sia per il ritardo nella confessione, sia con i familiari per quello che ha commesso". È quanto spiega all'Adnkronos l’avvocato Emilio Malaspina, che assiste la madre di Aurora Tila. “C'è stata la confessione. L'udienza è stata rinviata al 10 settembre. Una confessione, come punto di vista mio e della famiglia di Aurora, data molto in ritardo – aggiunge il legale – Non apporta nulla a tutto quello che è stato fatto dalla Procura e dal Tribunale per i minorenni. Non riteniamo che porti un contributo determinante ai fini di uno sconto della pena”. “Credo che la scelta sia stata proprio in funzione di cercare di abbassare quei 17 anni dati in primo grado. Vediamo adesso serenamente il 10 settembre cosa deciderà la Corte d'Appello", dice Malaspina.
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