Casini (Commissione europea): "Con campagna Più forti insieme raccontiamo persone"
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Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "Per noi la campagna 'Più forti insieme' è molto importante perché, per una volta, non vogliamo parlare di numeri, statistiche o percentuali, ma di persone". A dirlo è stato Claudio Casini, capo della rappresentanza della Commissione europea in Italia, in occasione del lancio della campagna di comunicazione della Commissione Ue sul bilancio europeo, 'Più forti insieme' all'Europa Experience - David Sassoli di Roma. La campagna, lanciata in diversi Paesi europei, è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi offerti dai progetti finanziati dai fondi europei attraverso il racconto delle storie di alcuni dei suoi diretti beneficiari. "Vogliamo raccontare le storie di chi usufruisce dei fondi europei e delle imprese che lavorano grazie a questi finanziamenti - ha spiegato - Presentiamo tre testimonianze concrete, quelle di Sara, Edoardo e Miryam, per mostrare quale sia l’efficacia del bilancio europeo nella vita quotidiana dei cittadini". Secondo Casini, l’intento dell’iniziativa è rendere più visibile l’impatto concreto delle politiche europee sui territori, evidenziando come le risorse comunitarie contribuiscano allo sviluppo di progetti nei settori dell’agricoltura, della formazione, dell’innovazione tecnologica e dell’occupazione. "Attraverso queste esperienze vogliamo far capire che dietro ogni fondo europeo ci sono opportunità reali, percorsi professionali, imprese che crescono e comunità che si sviluppano", ha aggiunto. A proposito delle difficoltà incontrate nella scelta delle testimonianze da raccontare, Casini ha sottolineato: "La sfida non è stata così difficile, perché le storie da raccontare sono davvero tante. I fondi europei finanziano ormai una quantità enorme di attività in Europa e in Italia e quindi non è complicato trovare beneficiari". “La parte più importante è stata individuare testimoni che fossero particolarmente rappresentativi e significativi - ha concluso - Sara, Edoardo e Miryam raccontano ambiti diversi ma accomunati dallo stesso elemento: la possibilità di trasformare un’opportunità offerta dall’Europa in un progetto concreto di crescita personale, professionale e sociale".
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