Il Tirreno

Toscana

Casa

Ecobonus, cambia il tetto di spesa: cosa prevede la manovra per infissi, cappotto e riscaldamento

di Redazione web
Ecobonus, cambia il tetto di spesa: cosa prevede la manovra per infissi, cappotto e riscaldamento

Una novità che, se confermata nell’approvazione definitiva, inciderebbe soprattutto sulle riqualificazioni più impegnative

3 MINUTI DI LETTURA





La manovra punta a modificare i limiti degli incentivi per l’efficientamento energetico delle abitazioni. Il disegno di legge di Bilancio prevede un massimale di spesa condiviso tra i diversi interventi, superando il sistema dei tetti distinti per ciascuna tipologia di lavoro. Una novità che, se confermata nell’approvazione definitiva, inciderebbe soprattutto sulle riqualificazioni più impegnative.

Ecobonus, un limite unico per gli interventi energetici

Il cambiamento riguarda la possibilità di sommare le spese agevolabili per lavori diversi. Il sistema descritto finora prevedeva massimali autonomi: 120mila euro per infissi, schermature solari e solare termico, oppure 60mila euro per pompe di calore e impianti ibridi.

La proposta contenuta nella manovra introduce invece un solo plafond, nel quale far rientrare le spese dei diversi interventi di risparmio energetico.

Tetto di 96mila euro per abitazione: le soglie previste

Per le singole unità immobiliari, il limite complessivo previsto è di 96mila euro. Per i lavori sulle parti comuni dei condomini, invece, il massimale sarebbe determinato moltiplicando 40mila euro per il numero degli appartamenti che compongono l’edificio.

Resterebbe separato il bonus ristrutturazioni ordinario, con un proprio limite di spesa: il nuovo tetto riguarderebbe dunque gli interventi di efficientamento energetico, senza assorbire anche il plafond dell’altra agevolazione.

Infissi e riscaldamento: cosa cambia per i lavori singoli

L’effetto della modifica dipenderebbe dall’entità del cantiere. Per un intervento limitato, come il cambio delle finestre o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, il nuovo massimale potrebbe non rappresentare un ostacolo, purché la spesa complessiva resti entro la soglia prevista.

La differenza emergerebbe soprattutto quando il proprietario decide di effettuare più lavori contemporaneamente.

Cappotto termico e riqualificazioni complete: i possibili effetti

Nei cantieri più articolati, in particolare negli immobili di grandi dimensioni, tutti gli interventi dovrebbero trovare spazio nello stesso budget agevolabile. Il costo del cappotto termico, per esempio, concorrerebbe al raggiungimento del limite insieme a quello dei nuovi infissi o dell’impianto di riscaldamento.

Destinare una quota consistente del plafond a un’opera ridurrebbe quindi la somma disponibile per le altre. La possibilità di beneficiare degli incentivi sull’intera riqualificazione potrebbe risultare più contenuta rispetto a un sistema con massimali separati.

Aliquote Ecobonus: la proposta conferma il 50% e il 36%

Sul fronte delle percentuali di detrazione, il testo descritto prevede la conferma delle aliquote attuali: 50% per le prime case e 36% per gli altri immobili.

Non trova invece spazio l’ipotesi di riportare l’Ecobonus al 65%, valutata dal governo anche alla luce dei margini di flessibilità europei. L’impianto della proposta combina così la proroga delle percentuali con una revisione dei limiti di spesa. Le disposizioni restano legate all’esito dell’iter parlamentare della legge di Bilancio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Morto a 16 anni, il rombo dei motori a Castellina per ricordare Bryan – Video

di Tiziana Gori
Il progetto Scuola 2030