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Viareggio, si chiude un’era: alla Capannina ci sarà il sushi – La nuova proprietà, la data di apertura e le assunzioni

di Matteo Tuccini

	La Capannina del Marco Polo (foto Iacopo Giannini)
La Capannina del Marco Polo (foto Iacopo Giannini)

La Capannina-sushi – si chiamerà in questo modo – sarà gestita da una famiglia di imprenditori italo-cinesi che hanno altre attività fuori Versilia, e che adesso sbarcano a Viareggio con un progetto da 1 milione di euro

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VIAREGGIO. Cala definitivamente il sipario sulla Capannina del Marco Polo per come la conoscevamo: lo storico locale dove nacque il festival della canzone italiana – perso da Viareggio a favore di Sanremo alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso – diventerà un ristorante di cucina orientale. Specialità sushi, ormai amatissimo anche dal grande pubblico e non più piatto per pochi appassionati.

La conferma ufficiale

La notizia viene confermata ufficialmente dal proprietario dell’immobile, l’imprenditore Angelo Perla. Che qualche anno fa lo acquistò dagli storici proprietari, la famiglia Lumbrici, nell’idea di farci la nuova sede del suo ristorante Porca Vacca. Non andrà così. La Capannina-sushi – si chiamerà in questo modo – sarà gestita da una famiglia di imprenditori italo-cinesi che hanno altre attività fuori Versilia, e che adesso sbarcano a Viareggio con un progetto non da poco: un milione di euro circa l’investimento per rimettere a posto la Capannina viareggina e adeguarla alle esigenze del futuro ristorante. Che aprirà a fine mese, salvo ulteriori rinvii. Con una ventina di persone impiegate. Al momento non sono ancora state trovate tutte: il che significa che il ristorante è pronto ad assumere.

La storia

La vicenda della Capannina del Marco Polo, uno dei luoghi storici dell’intrattenimento viareggino, è rimasta insoluta per anni. È qui che, nel secondo Dopoguerra, si sviluppò il genio organizzativo di Sergio Bernardini, che assieme ai giornalisti Aldo Valleroni e Giancarlo Fusco mise insieme una manifestazione che poneva le basi per il futuro Festival della canzone italiana. Poi traslocato a Sanremo con contorni da leggenda che mai furono chiariti, e mai lo saranno, considerati gli oltre 70 anni trascorsi. Sempre da queste parti si favoleggiava del memorabile amore scoppiato tra Gino Paoli e la giovanissima Stefania Sandrelli, che abitava nel quartiere a poca distanza.

Gli ultimi anni

Tutto sfumato da tempo. La Capannina viareggina ha resistito un po’ come locale; si è riciclata per alcuni eventi e anche per i compleanni dei più piccoli, potendo contare su una sede davanti alla pineta di Ponente e su spazi veramente invidiabili. Ma quando è arrivato il Covid le attività di questo genere sono state letteralmente affossate: la Capannina è solo una tra le tante vittime della movida viareggina e versiliese che ha perso clienti e capacità attrattiva. Nel 2022 è entrata in scena la società grossetana di Angelo Perla, titolare del marchio Porca Vacca, che aveva idea di trasferire qui la sede del suo ristorante viareggino (sempre in zona Marco Polo). Ma quando la notizia è diventata pubblica, le reazioni in città sono state tutt’altro che entusiastiche. Lo stesso Perla ammette che «il progetto è tramontato e adesso ci sarà spazio per questa nuova attività commerciale. Riteniamo che possa essere un’occasione per dare slancio a questo angolo di pineta, rendendolo animato e attrattivo». Una delle problematiche della pineta è proprio la morìa di locali storici che non favoriscono l’afflusso di persone, e il conseguente senso di sicurezza. 

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