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Estate in Toscana 2026, com'è il villeggiante moderno e le due nuove incognite sulle presenze

di Ilenia Reali e Redazione Pisa

	Per la costa toscana una estate non esaltante
Per la costa toscana una estate non esaltante

Il caldo record, la benzina, i nuovi comportamenti in spiaggia e le difficoltà nel turismo internazionale possono cambiare il volto della stagione balneare: ecco un primo bilancio da due zone strategiche della nostra costa

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A Castiglioncello, ma un po’ in tutta la Costa degli Etruschi, l’estate è stata in tono minore rispetto al passato, fatta eccezione per il sabato e la domenica, quando i turisti non sono mancati. Anche stranieri. Ma non si immagini la calca nelle seconde case e negli alberghi.

«Nel fine settimana arrivano in treno da Firenze e dalle città d’arte, anche tanti studenti delle università americane. Scendono, vanno in spiaggia per una giornata e tornano indietro», dice Carlo Magni, coordinatore dei bagnini per la cooperativa Acqua nella Baia del Quercetano.

Turismo mordi e fuggi, cambiano le abitudini

Magni racconta come sia cambiata anche la tipologia di turismo, oggi caratterizzata da dinamiche molto diverse rispetto al passato.

«I ragazzi americani vedono lo scorcio della baia instagrammato dagli influencer dei loro Paesi e vengono a vedere. In tanti. Saccheggiano il piccolo supermercato del paese e sono a posto per tutto il giorno».

Sembrano lontani i tempi in cui Castiglioncello veniva descritta come gioiello del Tirreno, meta di vip tra le cale e le ville.

«Macché, la maleducazione è protagonista. Chi porta il cane, chi gioca a pallone, chi urla. E per noi bagnini le correnti sono diventate l’ultimo dei problemi».

Poche bandiere rosse durante l’estate

Anche perché la bandiera rossa, conferma il collega di Cecina Francesco Conti, che come Magni ieri mattina ha organizzato la cerimonia per ricordare il bagnino savonese, è stata alzata una manciata di volte in tutta l’estate.

«Confermo – aggiunge – che anche da noi i turisti sono sempre più mordi e fuggi, restano un giorno e ripartono ma anche che il caldo record dell’estate ha creato non pochi problemi».

Qui prevale soprattutto un turismo di anziani e famiglie e spesso è stato necessario chiamare l’ambulanza per malori e colpi di calore.

«L’ennesima conferma che anche il nostro ruolo cambia e le responsabilità sono tante e diverse».

Caldo record e nuovi comportamenti in spiaggia

Cambia la promozione delle località balneari, cambia il turista che arriva in spiaggia e sta al sole per tutta la giornata, anche nelle ore più calde seppur poco abituato, cambiano i comportamenti.

Una trasformazione che riguarda l’intera costa toscana e che pone nuove questioni anche sul fronte della sicurezza in mare.

Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone: estate sicura

Patini in mare e remi alzati un po’ ovunque sul litorale pisano, da Marina di Pisa a Calambrone, passando per Tirrenia. Una striscia di spiaggia dove la questione sicurezza viene presa in grande considerazione.

E con buoni risultati, come spiega il presidente di Sib Confcommercio Pisa Fabrizio Fontani: «A fronte di un’altissima affluenza, il numero di incidenti sul nostro litorale è stato finora irrilevante».

Litorale pisano, soddisfazione solo parziale

Il bilancio dell’estate, però, resta caratterizzato da luci e ombre.

«Posso dire che siamo soddisfatti in parte», sostiene Fontani, che tra le principali difficoltà indica «il grande caldo e l’aumento del carburante», insieme alla forte concentrazione delle presenze nei weekend e alla difficoltà di intercettare il turismo internazionale.

In ogni caso, gli stabilimenti pisani hanno tenuto, anche grazie a prezzi che ancora riescono a essere contenuti se paragonati a quelli di zone a un tiro di schioppo come la Versilia.

Stabilimenti balneari tra Bolkestein e sicurezza

I problemi, però, non mancano. Se da una parte c’è la precarietà indotta dalla questione delle aste per la Bolkestein, dall’altra un punto dolente riguarda proprio il tema della sicurezza in mare.

«Da molti anni – ragiona Fontani – siamo a chiedere agli organi competenti l’introduzione del divieto totale e assoluto di entrare in acqua in presenza di bandiera rossa. E chi contravviene a questa disposizione deve essere sanzionato».

La richiesta: più responsabilità per i bagnanti

Dal punto di vista normativo, l’analisi delle vigenti disposizioni evidenzia, secondo Fontani, uno squilibrio di fondo.

Nell’ordinanza della Capitaneria di Porto si trovano divieti, obblighi e prescrizioni che riguardano solo ed esclusivamente concessionari e bagnini.

«Al di là dello specifico e doloroso fatto di cronaca, resta una riflessione di carattere generale: le norme non contengono richiami espliciti alla responsabilità dei singoli bagnanti che, a prescindere dalle circostanze specifiche, scelgono in modo incosciente o in stato di alterazione di entrare in acqua con meteo avverso, mettendo così in grave pericolo la vita degli assistenti bagnanti e dei concessionari».

 

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