Viareggio, posti di blocco segnalati su Telegram: atteso il confronto Salemi-Grilli. Sul tavolo le dimissioni dell’assessore
Il caso ha avuto un’eco immediata a livello nazionale: malumori sarebbero trapelati anche nella maggioranza. Il faccia a faccia previsto oggi o domani, 1° settembre
VIAREGGIO. Il fine settimana è trascorso, ma dal palazzo comunale tutto ancora tace. La linea del silenzio sposata dall’amministrazione guidata da Sara Grilli sulla vicenda che da giorni vede coinvolto l’assessore a sport, mare e futuro Rodolfo Salemi non accenna a vacillare. Anche se, inevitabilmente, con l’avvio di questa nuova settimana tutti in città – a partire dalle opposizioni che hanno chiesto a gran voce una presa di posizione chiara e le dimissioni dell’assessore – attendono una svolta decisa da parte della prima cittadina. Indiscrezioni parlano di un faccia a faccia tra lei e Salemi previsto già nella giornata di oggi, al più tardi domani. Cui seguirà un confronto anche con il resto della maggioranza.
La vicenda ha fatto scalpore, e non soltanto sulle pagine delle cronache locali: come già accaduto a marzo, quando lo stesso Salemi (allora assessore alla municipale) fu “pizzicato” dalla polizia locale con l’auto parcheggiata in divieto di sosta e senza assicurazione (situazione che provvide a regolarizzare nell’arco di poche ore), anche l’affaire Telegram ha finito per avere un’eco immediata a livello nazionale.
I fatti risalgono a giovedì scorso, quando alle 19,36 un’utenza riconducibile all’assessore Salemi segnala sul gruppo Telegram “Anonymus Versilia” (nato con il preciso intento di segnalare posti di blocco o di controllo sul territorio) la posizione di tre volanti della polizia di Stato – una davanti al Teresita sul lungomare e due ai lati nord e sud di piazza Mazzini – impegnate in quel momento in un’operazione di controllo del territorio. Due minuti più tardi un primo screenshot della segnalazione di Salemi inizia a circolare in numerose chat legate alla politica locale cittadina, diventando ben presto virale ovunque. Il Tirreno ha verificato che il numero fosse lo stesso dell’assessore e ha contattato venerdì mattina lo stesso Salemi, che non ha smentito la notizia pur preferendo non rilasciare alcuna dichiarazione.
Di per sé aver segnalato su una chat – anche se conta oltre 5.600 membri – la presenza di volanti della polizia impegnate in posti di blocco non costituisce alcun reato, sebbene la questione da anni accenda il dibattito in tutta Italia e simili segnalazioni vanifichino di fatto il senso stesso del controllo sul territorio. Resta però il fatto che a inviare la segnalazione sia stato proprio un assessore, per giunta uno con deleghe di grande peso come appunto quelle di Salemi (che ha, oltre allo sport, anche incarichi su porto, demanio, patrimonio, nautica e politiche giovanili).
Immediata è stata la reazione da parte delle opposizioni in consiglio comunale, dal centrosinistra ai marcucciani. Ma anche la stessa maggioranza – composta anche dal centrodestra, che ha posto il tema della sicurezza come uno dei pilastri della propria campagna elettorale – non sembra aver affatto gradito lo “scivolone” dell’assessore.
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