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Meteo in Toscana: grandine, vento e nubifragi, notte ad alto rischio – Allerta 3: non accadeva dal disastro del 2022

di Tommaso Silvi

	L'allerta del modello Estofex 
L'allerta del modello Estofex 

Il modello previsionale Estofex assegna un’allerta di livello 3 sulla regione: non accadeva da quando in Toscana il maltempo causò due morti. Nell’articolo l’evoluzione dal radar

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La Toscana entra nelle ore più delicate di questa nuova ondata di maltempo che ha indotto la Regione a dichiarare allerta arancione per temporali per la prima parte di domenica 26 luglio. Nel pomeriggio di sabato 25 luglio, il Centro Meteo Toscana ha diffuso un’analisi basata sull’ultima emissione del modello europeo Estofex, uno dei sistemi più autorevoli nella previsione degli eventi estremi. E il quadro che emerge è di quelli che richiedono massima attenzione. «Il centro di analisi Estofex – spiega il Centro Meteo Toscana – ha appena emesso un allerta 3 per i forti temporali che riguarda in parte anche la nostra regione». Un livello di allerta che, per gli esperti, rappresenta una soglia critica: Estofex lo utilizza solo in presenza di condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni particolarmente intensi, come linee temporalesche organizzate, downburst e grandinate di grandi dimensioni.

️Il precedente del 2022 e il rischio di fenomeni estremi

L’analisi ricorda che un’allerta 3 non è un evento frequente. «L'ultima volta che ciò aveva interessato anche la nostra regione – spiega ancora il Cmt – è stato il 18 agosto 2022». In quella circostanza si sviluppò il celebre Derecho, una struttura temporalesca che attraversò mezza Europa con venti devastanti, causando dodici vittime e oltre cento feriti. Due di quei decessi avvennero in Toscana, a Carrara e Lucca. Il richiamo a quell’episodio serve a contestualizzare la portata dell’allerta: quando Estofex emette un livello 3, la probabilità di fenomeni violenti non può essere sottovalutata.

Cosa attende la Toscana nelle prossime ore

Secondo l’analisi, la fase più critica inizierà dalla tarda serata. «Dalla serata ci attendiamo la formazione di un intensa Squall Line ad ovest della Corsica in risalita verso nord est con impatto previsto sulle province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e nord Pisano subito dopo la mezzanotte», fa sapere il Cmt. Una Squall Line, ovvero un fronte temporalesco lineare, è una delle configurazioni più pericolose: può generare migliaia di fulmini, rovesci violenti e raffiche di vento improvvise. Il passaggio previsto tra Versilia, Massa Carrara e la costa nord-occidentale potrebbe portare nubifragi localizzati e downburst, cioè colpi di vento discendenti capaci di causare danni significativi.

️Le zone più esposte e quelle meno coinvolte

L’analisi prosegue indicando una distribuzione molto irregolare dei fenomeni. «I temporali che dopo si sposteranno verso PratesePistoiese e nord Fiorentino – analizza il Cmt – in modo però probabilmente un po' attenuato. Bassa probabilità di grandine. Poco o nulla a sud di Livorno». La parte meridionale della regione, dunque, dovrebbe essere interessata solo marginalmente nella notte, mentre le province settentrionali rimangono nel quadrante più esposto.

Domenica mattina: rischio grandine gigante nel sud della Toscana

La giornata di domenica 26 luglio si aprirà con una nuova fase di instabilità, questa volta concentrata nel settore centro-meridionale. «Nella mattina di domenica 26 luglio – spiega ancora il Cmt – è previsto lo sviluppo di nuovi temporali intensi tra basso livornese e grossetano con rovesci anche intensi in movimento verso le province di Arezzo, Siena e Grossetano interno». Su queste aree, il rischio è elevato: i temporali potrebbero raggiungere forte intensità, con colpi di vento e la possibilità concreta di grandine gigante, un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito più volte la Toscana interna. I cumulati di pioggia, secondo l’analisi, potrebbero raggiungere 70-100 millimetri in poco tempo, valori che possono generare criticità idrauliche e allagamenti improvvisi.

️Instabilità diffusa altrove

Il resto della regione vivrà una domenica variabile, con rovesci sparsi ma meno intensi rispetto alle aree più esposte. «Sulle altre zone – specifica il Cmt –  instabile con possibili rovesci sparsi ma meno intensi e meno duraturi rispetto alle zone sopra citate». Con un’allerta Estofex di livello 3 e una previsione che indica fenomeni violenti, è consigliabile evitare spostamenti nelle ore più critiche, prestare attenzione ai sottopassi, alle zone depresse e alle aree costiere più esposte ai colpi di vento.

L’evoluzione dal radar

Di seguito l’evoluzione dal radar (dal sito di settore Windy)

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