Lavoro, approvato il decreto Primo Maggio: novità su bonus assunzioni, salari e rider
Incentivi per chi assume, salario “giusto” e tutele. Spid e Cie per i rider
Rafforzare il ruolo dei contratti collettivi attraverso il concetto di “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti agli under 35 e per l’assunzione di donne disoccupate, nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Sono i pilastri del decreto Primo Maggio atteso in Consiglio dei ministri.
Il provvedimento introduce per tutto il 2026 esoneri contributivi fino al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato: fino a 650 euro al mese, che salgono a 800 per le donne residenti nelle regioni della Zes unica per il Mezzogiorno, con durata massima di 24 mesi. Misure analoghe sono previste per gli under 35, con il bonus giovani e il bonus Zes: esonero totale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione di quelli dovuti all’Inail, fino “al limite massimo di importo di 500 euro su base mensile per lavoratore” (fino a 650 euro se nell’ambito della Zes).
Spazio alla stabilizzazione dei rapporti a termine, con incentivi per trasformare contratti brevi in rapporti a tempo indeterminato, in particolare per i giovani alla prima occupazione, anche in questo caso è riconosciuto un sgravio contributivo fino a 500 euro al mese. Sul fronte salariale, la bozza non introduce un minimo legale, ma rafforza il principio del “salario giusto” legato ai contratti collettivi nazionali. Vi è poi una spinta ai rinnovi, con un adeguamento automatico al 30% dell’inflazione (Ipca) nel caso di contratti non rinnovati da 12 mesi.
Un capitolo centrale riguarda il lavoro tramite piattaforme digitali con la presunzione di subordinazione in presenza di controllo algoritmico e si rafforzano gli obblighi informativi su assegnazione delle attività, compensi e valutazioni.
Previste sanzioni per l’uso illecito di account e per pratiche di sfruttamento”. Per i rider, sono previsti obblighi di identificazione “con Spid, Cie o Cns oppure con un account rilasciato dalla piattaforma al codice fiscale”.
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