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Forte dei Marmi, rapina a mano armata: terrore in villa – Secondo caso in pochi giorni

di Angelo Petri

	(foto d'archivio)
(foto d'archivio)

Banditi sorprendono i proprietari e li minacciano con una pistola, poi la fuga coi gioielli. È il secondo episodio in pochi giorni: i carabinieri indagano, Murzi chiede più controlli

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FORTE DEI MARMI. La fine di aprile a Forte dei Marmi ha sempre il sapore dolce dell’attesa. Le persiane delle ville si riaprono per far entrare la prima brezza salmastra e i turisti iniziano ad affollare le boutique e i caffè attorno al Fortino. Ma quest’anno, insieme al sole primaverile, sembra essere tornata anche l’ombra inquietante di furti e rapine in abitazione.

Un fenomeno che, proprio in concomitanza con la riapertura delle abitazioni per la stagione, sta segnando una ripresa preoccupante della criminalità predatoria.

L’ultima rapina

L’ultimo episodio, avvenuto nella notte tra sabato e domenica in via Piave, ha scosso profondamente la comunità per la sua dinamica violenta. Due malviventi sono riusciti a penetrare in una villa, probabilmente convinti di poter agire indisturbati. Una volta all’interno, però, sono stati sorpresi dai proprietari che stavano dormendo. La situazione è precipitata rapidamente: uno dei due rapinatori, armato di pistola – non è chiaro se si trattasse di una scacciacani o di un qualcosa di simile – ha minacciato la coppia per farsi consegnare gioielli e oggetti di valore. Pochi minuti di terrore, prima che i banditi sparissero nel buio della notte.

Un evento che segue di poche ore il colpo “chirurgico” sempre a Forte, dove – tra venerdì e sabato – in una villa presa in affitto da turisti stranieri sono stati portati via preziosi, sembra per centinaia di migliaia di euro, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Su entrambi gli episodi stanno indagando intensamente i carabinieri della stazione di Forte dei Marmi.

Banda specializzata

Gli inquirenti sono al lavoro su più fronti, non limitandosi alla sola analisi tecnica. Stanno valutando possibili collegamenti con fatti avvenuti in precedenza. L’obiettivo è capire se esistano analogie che portino a identificare una mano comune o se qualche componente della banda sia collegato a reati pregressi. Ma sembra essere escluso che i due colpi a distanza di poche ore siano opera della stessa banda: la seconda, evidentemente, sapeva che poteva imbattersi nei proprietari. E si è portata dietro un’arma, accettando il rischio.

I cosiddetti topi d’appartamento non fanno così: preferiscono non avere noie, né rischi, legati al dover affrontare faccia a faccia i padroni di casa. Oltre all’analisi minuziosa delle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza, i militari stanno battendo piste diverse, cercando di ricostruire eventuali basisti o movimenti sospetti nei giorni precedenti i colpi.

Il tema dei controlli

Il fenomeno è monitorato con la massima attenzione anche dal commissariato di Vittoria Apuana. Il vicequestore Roberto Malvestuto, analizzando la situazione, ha sottolineato come la ripresa dei flussi turistici coincida inevitabilmente con un aumento dell’interesse da parte della criminalità. «Con l’inizio della stagione turistica e la riapertura delle ville, aumenta la presenza di ricchezza sul territorio», ha spiegato il vicequestore, rilevando che il crimine predatorio è attratto proprio da questi picchi di presenze. Malvestuto ha però tenuto a rassicurare sulla prontezza della risposta dello Stato: «I nostri dispositivi di controllo sono al massimo. Il sistema sta rispondendo bene, come dimostrano anche i recenti arresti compiuti a Pietrasanta».

Nonostante l’obiettivo sia il “tasso zero” di reati – un traguardo che la polizia definisce quasi utopico ma verso cui bisogna tendere – i dati di Forte dei Marmi resterebbero, secondo le forze dell’ordine, al di sotto della media nazionale, sebbene la natura dei furti, spesso di ingente valore, faccia comprensibilmente molto rumore. Sul fronte politico e amministrativo, la tensione è altrettanto alta.

La preoccupazione del sindaco

Il sindaco Bruno Murzi non nasconde la sua preoccupazione e ha deciso di passare all’azione diplomatica e istituzionale ai massimi livelli. «Questi episodi vanno valutati con estrema attenzione perché colpiscono la percezione di sicurezza dei nostri ospiti e dei cittadini», ha dichiarato il primo cittadino. Murzi ha rivendicato gli sforzi già compiuti dal Comune: l’assunzione di venti nuovi agenti di polizia municipale, l’istituzione di turni di guardie giurate notturne e un potenziamento massiccio della videosorveglianza. Tuttavia, il sindaco è consapevole che le risorse locali, per quanto ingenti, non possono bastare per una realtà che durante l’estate quadruplica le proprie presenze. Per questo motivo, Murzi ha già chiesto un appuntamento ufficiale a Roma, presso il ministero dell’Interno, per incontrare il Capo di Gabinetto del ministro. L’obiettivo è chiaro: ottenere più uomini e mezzi per la Versilia in vista della prossima stagione estiva. «La collaborazione con il commissariato e con i carabinieri è ottima – ha ribadito Murzi – ma abbiamo bisogno di rinforzi strutturali per garantire che Forte dei Marmi resti quel paradiso di tranquillità che il mondo intero conosce. Servono più unità per il controllo del territorio, specialmente ora che la stagione entra nel vivo».

Mentre le indagini proseguono per assicurare alla giustizia i responsabili dei colpi compiuti nei giorni del 25 aprile, la perla della Versilia si prepara a una stagione che si preannuncia caldissima, non solo per il meteo, ma per la sfida della sicurezza. La richiesta del sindaco a Roma rappresenta un passaggio cruciale per evitare che il risveglio delle ville diventi, purtroppo, anche il risveglio delle paure. 

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