Carrara, donna picchiata e minacciata con una pistola dall’ex fidanzato
Il fatto è avvenuto il 25 aprile e due giorni dopo la donna ha effettuato la denuncia: è scattato il Codice Rosso
CARRARA. Scatta il Codice Rosso a tutela di una donna vittima di violenza. Ha subito percosse e minacce. Sul posto di lavoro. Tant’è che testimoni – almeno dell’arrivo e del “ritiro” dell’aggressore – sarebbero colleghi e colleghe. Non era sola lei, dunque, ma il sangue si gela nelle vene a chiunque quando c’è un’arma da fuoco nelle mani di chi sembra aver perso il lume della ragione: le ha puntato una pistola addosso l’uomo con cui lei avrebbe una relazione sentimentale.
Il blitz
L’episodio è accaduto in un giorno di festa. È il 25 aprile, giornata rossa nel calendario, c’è chi va al ristorante con la famiglia e chi al mare, ma c’è anche chi lavora. Lei, per esempio, è impegnata. Sono circa le 16,30 del pomeriggio quando la donna è nel locale di un’impresa. Irrompe l’uomo, il fidanzato, qualcuno dice il compagno, che – evidentemente – è riuscito a intrufolarsi e a trovare – scovare – la sua vittima.
L’aggressione
Non è chiaro se prima abbiano un diverbio che si trasforma in un alterco: e da qui l’aggressione fisica. Certo è che la picchia, e non a mani nude – secondo quanto si apprende – ma armandosi di qualcosa (o che trova a portata di mano o che si è portato con sé, saranno le indagini degli inquirenti ad accertarlo). Le fa male, le fa lividi. Arriva anche l’intimidazione: lui agita e punta una pistola. La minaccia. Pare essersi ingelosito per qualche ragione. Quanto accade dopo resta sotto stretto riserbo a tutela della vittima. Non si sa se intervengano colleghe o colleghi di lavoro o se l’aggressore desista di sua iniziativa, evitando di andare oltre. Certo è che – come è giunto – se ne va. Da solo.
I soccorsi
Testimoni raccontano dall’arrivo sul posto di lavoro di lei di un’ambulanza e dell’intervento di soccorritori del 118, dettaglio che attirerebbe l’attenzione di coppie e famiglie che stanno godendo del giorno di festa. E neppure si sa quali conseguenze lei riporti dalle botte subite. Poi cala il silenzio.
La richiesta di aiuto
Trascorrono due giorni dall’aggressione, e lunedì 27 aprile la donna ha deciso di sporgere denuncia per quanto le è accaduto, per la violenza subita: di fronte ai poliziotti del Commissariato di Carrara. È scattato così il cosiddetto Codice Rosso, quella procedura prevista da una legge – la n. 69 del 2019 – che dà una priorità eccezionale ai casi di violenza di genere e di violenza domestica.
La storia
Riservati rimangono anche i motivi che avrebbero indotto l’uomo a fare irruzione sul posto di lavoro della donna: c’è chi parla di «una scenata di gelosia». Certo è che tra lui e lei c’era una relazione – c’è chi dice persino una convivenza – che forse adesso potrebbe essersi interrotta. Lui avrebbe già avuto a che fare con le forze dell’ordine ma per episodi di altra natura. Dopo anni di campagne pressanti a tutela delle donne e contro la violenza di genere, fa almeno ben sperare il fatto che lei abbia trovato il coraggio di denunciare, seppure dopo due giorni.
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