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Meteo in Toscana, super neve e ancora pioggia: cosa succede nella “coda” di gennaio – La previsione

di Tommaso Silvi

	La neve all'Abetone (Foto: PaesaggiDigitali)
La neve all'Abetone (Foto: PaesaggiDigitali)

Il punto della situazione a cura del Centro Meteo Toscana

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Il mese di gennaio continua a mostrare il suo volto più autenticamente invernale, con piogge diffuse in pianura e nuove nevicate in montagna. Il quadro meteorologico resta dinamico, scandito dal passaggio di perturbazioni atlantiche e da repentini cambi di vento che influenzano la distribuzione dei fenomeni. A confermarlo è il Centro Meteo Toscana, che nella mattina di giovedì 29 gennaio descrive così la situazione attuale: «Piove in pianura e nevica in montagna in una situazione tipicamente invernale che continua a caratterizzare questo mese di Gennaio, contraddistinto in questa fase dal passaggio di diverse perturbazioni atlantiche». Secondo il Cmt, dopo il transito dei fronti perturbati si inseriscono spesso correnti umide di libeccio, responsabili di nuovi annuvolamenti e instabilità soprattutto nelle prime ore del giorno di giovedì 29 gennaio. Come spiegano i previsori: «Perturbazioni atlantiche che lasciano spesso il posto a correnti umide di libeccio che seguono il fronte, le quali riescono a dar vita ad annuvolamenti soprattutto in mattinata, che innescano dei passaggi instabili come questa mattina (29 gennaio, ndr)»

Neve in calo di quota e accumuli importanti in Appennino

Il ritorno dell’aria più fredda ha riportato la neve a quote relativamente basse per il periodo. «La neve è scesa nuovamente di quota e anche nella mattina di giovedì 29 gennaio cade dai 1000 metri con una discreta nevicata in atto anche all'Abetone dove il manto nevoso ha raggiunto ormai i 20 centimetri, molta di più sulle piste». Salendo di quota, gli accumuli diventano rapidamente più consistenti: «Basta salire un po’ più su sui 1.600 metri per trovare un manto nevoso che supera già il mezzo metro». Un quadro che non riguarda solo l’Appennino: anche l’arco alpino sta beneficiando di precipitazioni abbondanti, utili in vista dei grandi appuntamenti sportivi dell’inverno. «Tanta la neve caduta anche su tutte le Alpi, Dolomiti comprese, che possono così prepararsi nel migliore dei modi alle imminenti olimpiadi invernali».

Instabilità nelle prossime ore e nuovi rovesci in arrivo

La fase perturbata non è destinata a esaurirsi nel breve periodo. Il Centro Meteo Toscana prevede ancora variabilità e rovesci sparsi: «La giornata di giovedì 29 gennaio vedrà altra instabilità nel pomeriggio sulle province più interne, meglio lungo la costa, mentre venerdì 30 gennaio al mattino avremo altra instabilità sempre dovuta al contrasto tra l’aria più fredda in quota e il mare ancora tiepido, innescato dalle correnti da ovest». Un cambiamento nella direzione dei venti potrebbe modificare la distribuzione delle precipitazioni già dalla tarda mattinata di venerdì 30 gennaio: «Verso la fine della mattina dovrebbe esserci una rotazione da ovest a nord ovest e questo probabilmente permetterà ai rovesci di muoversi dalle solite coste pisano-livornesi verso le isole dell'arcipelago, Elba, grossetano e basso livornese». Questo passaggio potrebbe riportare la neve anche sull’Amiata: «Sarà l'occasione per rivedere probabilmente un po' di neve più decisa anche sull'Amiata, sempre dai 1000/1100 metri».

Sabato con aria più fredda e neve a quote più basse

Nel weekend è atteso un nuovo cambiamento, con l’ingresso di correnti più fredde da nord-est: «Sabato 31 gennaio invece, il passaggio di una depressione tra Sardegna e Sicilia, innescherà la momentanea rotazione dei venti da nord est con ingresso di aria più fredda soprattutto in montagna, pausa delle piogge lungo le coste ma anche qualche nevicata fino a 800 metri tra Casentino e zone al confine con l’Umbria».

Domenica e lunedì

La giornata festiva dovrebbe portare una tregua, ma con temperature in calo: «Domenica(1 febbraio, ndr) più tranquilla ovunque ma anche più fredda. In caso di schiarite mattutine, ci saranno possibili gelate anche in pianura». La parentesi più stabile durerà poco: «Probabile nuovo peggioramento da lunedì per l'arrivo di altre perturbazioni atlantiche (come indicato nel post di ieri) e nuovamente tanta pioggia in arrivo nel corso della settimana». 

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