Neve e freddo in Toscana, cambia ancora lo scenario: «Nuovi fenomeni nevosi a bassa quota, isole comprese»
L’ultima analisi del Centro Meteo Toscana sui prossimi giorni, dopo un’Epifania con la regione in gran parte imbiancata
Dopo la giornata di ieri, 6 gennaio, con la neve che è stata protagonista in buona parte della Toscana, oggi – mercoledì 7 gennaio – con le festività archiviate, ecco un «risveglio con tutte le colline e le montagne imbiancate come non si vedeva da anni».
La situazione attuale
Parte da qui la nuova analisi del Centro Meteo Toscana che comincia, inevitabilmente, dai dati e da una fotografia a quella che è la situazione attuale. «Osservando le temperature attuali in Europa, questa mattina notiamo valori inferiori a -10° fino in Spagna, Francia, Germania, paesi dell’Est, per non parlare della Scandinavia dove da giorni non si sale sopra i -20° gradi».
E si arriva alla domanda: «Cosa significa questo? Che effetti può avere in Italia o in Toscana?»
«Quando una massa d’aria così fredda raggiunge superfici così estese – analizzano dallo staff del Cmt – tende ad accumularsi al suolo negli strati più bassi a causa della sua maggiore densità e diventa spesso molto difficile riuscire a rimuoverla anche con l’eventuale successivo arrivo di masse d’aria più calde. Il fatto che il freddo sia riuscito a conquistare una superfice così estesa in Europa ormai da più di una settimana (come non accadeva da molti anni) depone nettamente a favore di una sua persistenza anche nelle settimane successive. E il freddo vero, per raggiungere eventualmente anche la Toscana, deve essere vicino, perché più lontano è e più si scalderà durante il suo tragitto».
In sintesi, con un esempio: «Gli effetti di un’eventuale irruzione artica che proviene dal Polo nord o dal centro Europa sono nettamente diversi e molto più immediati quando il freddo è più vicino. Per questo motivo, in queste situazioni, anche sui modelli previsionali le cose possono cambiare molto velocemente...».
Qui Toscana
E si passa alla nostra regione nel post del Cmt: «Nella notte in pianura ha soffiato il vento di grecale e quindi le gelate sono state limitate. Basta però salire in Appennino per capire come stanno realmente le cose: -10,5° attualmente a circa 1600 metri. Tradotto, un gran freddo. Freddo che questa sera dopo il tramonto si farà sentire anche in pianura con l’innesco delle inversioni portando le temperature decisamente sotto lo zero. Ci sono però cambiamenti in arrivo, dettati da un tentativo del flusso zonale di riattivarsi».
«Fenomeni scenografici»
E allora, ecco gli scenari: «Domani (8 gennaio) intorno all’alba (forse anche un po’ prima) avremo una rotazione dei venti a wsw sulla Toscana centrale e questo innescherà immediatamente la formazione di una nuvolosità medio bassa che dal Livornese si muoverà verso il basso Pisano, il Grossetano e le isole dell’Arcipelago. Complice la presenza dell’aria fredda, non sono esclusi deboli fenomeni nevosi anche a quote molto basse, Elba e Giglio comprese. Si tratterebbe di fenomeni soprattutto scenografici ma che meritano di essere menzionati».
La previsione del Cmt prosegue: «Nel pomeriggio di domani, si attiverà invece un flusso umido da W più importante con nubi in arrivo dal mare e pioviggini che entro il tramonto raggiungeranno il Livornese e il Pisano. In serata queste precipitazioni si estenderanno al resto della regione con neve in montagna intorno ai 1000-1100 metri e pioviggini altrove. Stante la presenza di sacche fredde nei bassi strati, non escludiamo la possibilità di locali fenomeni di gelicidio o neve mista a pioggia tra le province di Pistoia, Prato, Siena e Arezzo».
I prossimi giorni
Uno sguardo anche ai prossimi giorni: da venerdì 9 gennaio al weekend. «Venerdì giornata nuvolosa con piogge sparse e neve in montagna (1400-1500 metri) con temperature in momentaneo rialzo ovunque. Tra la sera di venerdì e sabato mattina però, nuovo ingresso di aria molto più fredda in quota associato a un deciso calo termico e da una spiccata instabilità. Non escludiamo lo sviluppo di possibili temporali, anche nevosi, in Appennino con calo della quota neve fino a quote prossime al fondovalle tra Mugello-Casentino e province di Pistoia, Prato e Firenze. Non escludiamo un possibile coinvolgimento nei fenomeni anche del Chianti. Neve fino in pianura in Emilia, probabilmente anche sulle coste romagnole. A confermare l’entità della massa fredda in arrivo».
E concludono dal Centro Meteo Toscana: «Questo nuovo passaggio instabile innescherà un nuovo ingresso di aria fredda da n/e con estese gelate ovunque nella mattinata di domenica (11). Freddo che ci accompagnerà anche all’inizio della prossima settimana con possibili interferenze più umide e locali nevicate a quote molto basse».
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