Il Tirreno

Toscana

Il commento

Insiste il modello patriarcale dell’amore

di Paola Balducci*
Insiste il modello patriarcale dell’amore

Colpisce soprattutto quanto si stia abbassando l’età di chi compie il reato

20 novembre 2023
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Ancora un femminicidio: l’elenco delle donne uccise aumenta implacabilmente, sono tante le vite spezzate. La risposta più immediata è sempre la stessa: nuovi reati e sanzioni sempre più gravi. La repressione diventa il modo più immediato e risolutivo per ferma.

Questa settimana verrà approvato definitivamente la riforma del Codice rosso (rafforzato) con tante luci, ma anche con qualche ombra. Ogni volta si susseguono a seguito della commissione di questi reati, manifestazioni, appelli, iniziative.

Ed allora è necessario dare una risposta concreta, che non debba consistere prevalentemente nell’intervento penale, ma che ponga in primo piano e seriamente il tema della prevenzione. Tema che deve essere declinato su vari fronti. Uno per tutti riguarda la novità (ma vi sono casi di violenze e stalking commessi da giovanissimi) del caso della povera Giulia riguardante la soglia dell’età, che si è notevolmente abbassata con riferimento alla tipologia di crimini così efferati.

Due coetanei universitari. Giulia con il sogno della imminente laurea e l’altro con il sogno della vendetta, perché la loro storia era finita per la scelta presa dalla giovane.

Ritorniamo al tema molto arato dell’amore inteso come possesso. Possesso dell’uomo sulla donna. Una visione che può stupire vista la giovane età dei protagonisti, ma che risponde ad una logica, che si pensava superata, del concetto patriarcale della famiglia. La donna non può, non deve ribellarsi, non può essere lei a decidere le sorti del rapporto sentimentale.

Questo modello insiste ancora in tanti nuclei familiari. Se a questo si aggiunge il linguaggio usato nella comunicazione – specialmente nei social – denigratorio della donna, in particolare quando manifesta la sua autonomia, la sua libertà di scegliere, si comprende come il rispetto di genere sia un percorso ancora lungo. Ben vengano quindi tutele proposte che conducano alla educazione nelle scuole, alla cultura del rispetto. Sono però soprattutto le famiglie che devono ulteriormente responsabilizzarsi e contribuire alla crescita dei figli nel rispetto dell’altro, abbandonando vecchi stereotipi e vecchi modelli patriarcali.

* giurista e componente dell’Osservatorio contro la violenza di genere del ministero dell’Interno


 

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