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Mondiali 2026, l’allarme Ebola spaventa la nazionale del Congo: l’isolamento e l’avvertimento degli Usa

di Redazione web

	La Nazionale del Congo
La Nazionale del Congo

Andrew Giuliani: «Se qualcuno dovesse manifestare sintomi, potrebbe mettere a rischio la partecipazione dell’intera nazionale». Torna l’ipotesi ripescaggio-Italia...

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Italia ripescata ai Mondiali? Difficile, quasi impossibile. Dopo la situazione dell’Iran (che appare risolta), a al momento ci sono davvero incertezze sulla partecipazione del Congo ai Mondiali di calcio in programma quest’estate tra Stati Uniti, Canada e Messico, a causa dell’epidemia di Ebola che sta interessando il Paese africano.

L’autoisolamento

Alla selezione congolese è stato imposto un periodo di autoisolamento di 21 giorni prima di poter fare ingresso negli Stati Uniti. Per questo motivo la nazionale si trova attualmente in Belgio, dove sta proseguendo la preparazione dopo l’annullamento del ritiro inizialmente previsto a Kinshasa.

A chiarire la situazione è stato Andrew Giuliani, direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca per i Mondiali, intervenuto ai microfoni di Espn. “La squadra dovrà restare all’interno di una vera e propria bolla sanitaria in Belgio. Se questa condizione non verrà rispettata, il rischio è quello di non poter entrare negli Stati Uniti”, ha spiegato. “Non potremmo essere più chiari”.

I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) statunitensi hanno infatti disposto il divieto d’ingresso per tutti i cittadini non americani che abbiano soggiornato negli ultimi 21 giorni nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o in Sud Sudan.

Al momento, tuttavia, i calciatori della nazionale congolese non dovrebbero essere direttamente colpiti dalle restrizioni, dal momento che militano tutti in club esteri e il ritiro nel Paese africano è stato cancellato.

Attenzione agli ospiti

Giuliani ha inoltre precisato che eventuali persone provenienti dall’esterno dovranno restare separate dal gruppo squadra: “Se qualcuno dovesse manifestare sintomi, potrebbe mettere a rischio la partecipazione dell’intera nazionale ai Mondiali”.

Nel frattempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha alzato da “alto” a “molto alto” il livello di allerta sanitaria legato all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato come il rischio nella regione africana resti elevato, pur mantenendosi basso su scala globale.

Il ripescaggio dell’Italia

In questo senso, gli Stati Uniti hanno già introdotto restrizioni temporanee all'ingresso per chi ha soggiornato nelle zone a rischio, mentre in Messico il ministro della Salute ha emesso un'allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia, con quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d'ingresso per i loro tifosi. Se la situazione dovesse farsi più seria, potrebbe impedire al Congo di partecipare ai Mondiali, aprendo di fatto nuovi scenari per un possibile ripescaggio. Uno scenario che potrebbe rimettere in corsa l'Italia.

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