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Tribunale

Svuotato il conto di un’immobiliare di Prato: i soldi finiti a Malta e in Lituania

di Paolo Nencioni
Svuotato il conto di un’immobiliare di Prato: i soldi finiti a Malta e in Lituania

Dieci imputati nel processo per la truffa informatica a una società pratese

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PRATO. Un’ingente somma trafugata dal conto di una società immobiliare pratese grazie a una frode informatica è finita in conti correnti all’estero, a Malta e in Lituania, o è stata trasformata in criptovalute per ostacolarne il recupero. Per questo sei persone sono state rinviate a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare Camilla Tesi e altre quattro, tra cui la presunta “mente” della truffa, hanno chiesto di essere processate col rito abbreviato. L’undicesimo indagato risulta irreperibile.

La sparizione dei soldi, 319mila euro, è avvenuta tra il 16 e il 19 maggio 2022. Fino alla metà di maggio di quell’anno il denaro era al sicuro in un conto corrente acceso dalla B.C. Immobiliare di Costantino Bettarini presso Banca Intesa. Poi, nel giro di tre giorni, sono partiti bonifici a favore di una società con sede ad Atripalda, in provincia di Avellino, la Elsatrade srl. Amministratore di questa società è Maurizio Montano, 54 anni, che secondo la Procura avrebbe fatto subito sparire i soldi trasferendoli su conti all’estero, con la complicità di altre persone. In particolare Giuseppe Capone, 46 anni, anche lui residente in provincia di Avellino, avrebbe ricevuto un paio di bonifici, uno dei quali su una banca maltese; Donatello Melchionne, 52 anni, residente ad Atripalda, avrebbe ricevuto bonifici su conti accesi in Lituania; Salvatore Golino, 61 anni, residente a Roma, avrebbe invece convertito 35.000 euro ricevuti da Montano in criptovaluta grazie alla società Cryptosmart srl. Stesso discorso per gli altri imputati: Ayla Giovannini di Fontanelice in provincia di Bologna, Rosario Monetti di Eboli, Daniele Cosimo Caroccia di Battipaglia, Antonio Capece residente a Campagna in provincia di Salerno, Daniele Taloni residente a Priverno in provincia di Latina e Simona Cipolletta residente a Mugnano di Napoli. Aniello Landi di Battipaglia è invece risultato irreperibile. Irreperibile come il denaro sparito dal conto corrente della B. C. Immobiliare, va detto.

I bonifici a favore della Elsatrade di Maurizio Montano sarebbero frutto di un accesso abusivo al sistema informatico della banca, un reato sul quale, insieme alla frode, sta indagando un’altra Procura, forse perché fa parte di una serie di raggiri che non si fermano solo a Prato. I dieci indagati coinvolti nel procedimento pratese, invece, devono rispondere del presunto riciclaggio del denaro, grazie a questa girandola di bonifici che sono partiti verso banche lituane e maltesi, ma anche verso il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, filiale di Milano, verso la Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo di Rocca Priora (Roma) e l’Unicredit di Mugnano di Napoli.

Nei giorni scorsi la posizione degli imputati, difesi da alcuni avvocati campani e romani, oltre che di ufficio da Francesca Batacchi e Tommaso Magni del foro di Prato, è stata esaminata dal gup Camilla Tesi. Alcuni degli imputati (Golino, Giovannini, Capece e Cipolletta) sostengono di essere stati messi in mezzo e hanno chiesto il rito abbreviato che inizierà il 12 gennaio, mentre gli altri saranno processati col rito ordinario dal 5 febbraio. Montano, Capone e Melchionne risultano recidivi infraquinquennali. Significa che sono stati accusati degli stessi reati nei cinque anni precedenti ai fatti contestati. 

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