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Prato, la piscina di Iolo si farà con l’avanzo di bilancio

di Redazione Prato

	La piscina olimpionica di Iolo per ora è solo un rendering
La piscina olimpionica di Iolo per ora è solo un rendering

L’annuncio del Comune: approvato il progetto. I 6,5 milioni di fondi Pnrr persi per il mancato avvio del cantiere saranno coperti dall’ente locale. Targetti: «Il sindaco annuncia un cantiere che non c’è»

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PRATO. La piscina olimpionica di Iolo alla fine si farà, nonostante la revoca del finanziamento da 6,5 milioni di fondi Pnrr perché il cantiere non è mai partito. Lo assicura il Comune con una nota diffusa oggi, 1° settembre, alla vigilia della riunione della commissione di garanzia che domani affronterà il caso.

«Nuova e fondamentale tappa per lo stadio dell’acqua a Iolo – si legge nella nota del Comune – E’ stato approvato il progetto esecutivo dell’impianto. Con questo atto formale l’opera diventa a tutti gli effetti cantierabile, confermando in modo definitivo che il nuovo polo natatorio si farà. L’Amministrazione comunale ribadisce così una scelta strategica di primo piano per Prato, garantendo la copertura finanziaria dell'intervento anche a fronte della perdita dei contributi Pnrr. Le risorse necessarie sono già presenti: a seguito dell'approvazione del progetto esecutivo, è in corso la predisposizione della variazione di bilancio mediante l'applicazione dell’avanzo di amministrazione già accertato nel rendiconto economico. Il nuovo progetto prevede un investimento complessivo riparametrato in 16 milioni di euro. L'approvazione giunge a valle della revisione dell’iter di finanziamento, contrassegnato dalla revoca del contributo Pnrr di 6,5 milioni di euro da parte del Dipartimento per lo Sport. A seguito di ciò, il Comune di Prato ha già impegnato 1,95 milioni di euro (pari al 30% del contributo iniziale ricevute a titolo di anticipazione) per provvedere alla restituzione prevista. Sul fronte procedurale, la gestione del contratto con l’impresa aggiudicataria dell’appalto è in carico agli uffici comunali competenti, che stanno conducendo ogni passaggio nel prioritario interesse pubblico e con l’unico obiettivo di arrivare alla realizzazione dell'opera. Nonostante la perdita del finanziamento Pnrr, l'Amministrazione garantisce la totale sostenibilità economica e la prosecuzione dell'opera: 9,5 milioni di euro rimangono coperti dal mutuo già stipulato con l’Istituto per il Credito Sportivo; la quota restante verrà interamente garantita dal Comune mediante l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione».

«Questi sono fatti concreti – dice il sindaco Matteo Biffoni – La piscina si farà e la conferma arriva da questo progetto che dà il via libera al cantiere. Per l’Amministrazione si tratta di un obiettivo strategico imprescindibile. Le risorse ci sono e saranno interamente garantite dal Comune. La nostra volontà resta quella di consegnare alla città e agli atleti un impianto all'avanguardia e pienamente rispondente agli standard sportivi moderni».

I dettagli dell'impianto

Il nuovo complesso sorgerà nell'area comunale di Iolo tra via Bessi, via Longobarda, via per Iolo e via Ghisleri, integrandosi nel già esistente polo sportivo che ospita la vasca da 25 metri. La nuova struttura si configura come una piscina olimpionica di dimensioni 25 x 51,5 metri, suddividibile in lunghezza, mediante ponte mobile di larghezza di 150 cm, in due vasche più piccole per maggiore flessibilità d’uso, e suddivisa in 10 corsie e profondità fino a 2,5 metri. Sono inoltre previste una sala per ginnastica prenatatoria di circa 40 mq, tribune da 888 posti di cui 9 posti riservati a persone con disabilità, hall di accoglienza, spogliatoi per utenti e personale, infermeria, sala controllo antidoping. Previste dotazioni per il risparmio energetico e l'ecosostenibilità, in cui poter ospitare corsi, competizioni dilettantistiche e agonistiche, ad uso delle società sportive del territorio.

Il “controcanto” di Targetti

Tocca al consigliere civico Jonathan Targetti raccontare un’altra storia su questo progetto.

«L'amministrazione annuncia un'opera "subito cantierabile" che non lo è, nasconde il progetto ai consiglieri e scarica sui cittadini la perdita dei fondi europei – scrive il consigliere comunale in una nota – Il comunicato della Giunta del 1° settembre 2026 (n. 446/2026) è un'operazione di propaganda che tenta di trasformare un fallimento amministrativo in un successo. I fatti raccontano l'esatto contrario di quanto il Sindaco Biffoni vuole far credere alla città».

«Primo: la "cantierabilità immediata" è una favola. La Giunta scrive che con l'approvazione del progetto esecutivo "l'opera diventa a tutti gli effetti cantierabile, dando il via libera al cantiere". È falso. L'approvazione del progetto esecutivo è un atto interno al procedimento e non apre alcun cantiere. Prima che si posi un solo mattone servono ancora, per legge, il deposito e l'autorizzazione sismica al Genio Civile della Regione Toscana, l'approvazione dei piani di sicurezza (PSC e POS), la notifica preliminare ad ASL e Ispettorato del Lavoro, la variazione di bilancio in Consiglio Comunale e, infine, il Verbale di Consegna dei Lavori. Biffoni annuncia un cantiere che non esiste e non può esistere allo stato degli atti».

«Secondo: il contratto con Ferraro S.p.A. non è mai stato risolto. La Giunta ammette che "la gestione del contratto con l'impresa aggiudicataria è in carico agli uffici comunali competenti". Tradotto: il contratto d'appalto Rep. 32341/2024 è tuttora vigente, esattamente come aveva accertato il Collegio Consultivo Tecnico il 26 marzo 2026. L'opera continua ad appoggiarsi a un contratto che la dirigenza non ha saputo risolvere per i propri errori procedurali. Non un dettaglio: la radice del pasticcio».

«Terzo: la perdita dei fondi europei la pagano i cittadini di Prato. Per coprire la revoca statale di 6,5 milioni di euro del PNRR, revoca causata dai ritardi dell'amministrazione, la Giunta annuncia di voler prosciugare 6,5 milioni dall'avanzo di amministrazione, cioè i risparmi del bilancio comunale. E qui sta il punto che Biffoni si guarda bene dal ricordare: quell'avanzo è il tesoretto da 41 milioni di euro che la gestione commissariale aveva lasciato in cassa, un cuscinetto di risorse costruito con la sobrietà di questi mesi e destinato alla città. Biffoni non ha ancora finito di insediarsi e già comincia a svuotarlo, non per investire sul futuro dei pratesi, ma per tappare i buchi dei propri errori. A quella cifra vanno aggiunti gli 1,95 milioni già restituiti coattivamente a Roma (D.D. 2136/2026) e gli interessi passivi sul mutuo da 9,5 milioni acceso con l'Istituto per il Credito Sportivo. Chiamare tutto questo "totale sostenibilità" è un insulto all'intelligenza dei pratesi: quei 6,5 milioni sono soldi sottratti a scuole, strade, welfare e servizi. Un fallimento gestionale trasformato in un conto salato per la città».

«Quarto: si vanta il progetto che si nasconde ai consiglieri. L'amministrazione sbandiera in pubblico l'approvazione del progetto esecutivo, ma gli uffici tecnici hanno negato quel medesimo progetto ai consiglieri comunali che ne hanno fatto formale richiesta con accesso agli atti. Non si può festeggiare in conferenza stampa un documento che si nega al controllo democratico del Consiglio. Questa è opacità istituzionale».

«Quinto: i numeri ballano. Le tribune sono passate da 950 posti del progetto originario, a 891 della nota RUP del 26 marzo 2024, agli 888 di oggi. Terzo dato in pochi mesi. Un'opera i cui numeri fondamentali cambiano a ogni comunicato è un'opera senza una regia».

Chiediamo formalmente che:

- il progetto esecutivo sia immediatamente trasmesso a tutti i consiglieri che ne hanno fatto richiesta;

- la variazione di bilancio da 6,5 milioni sia portata in Consiglio Comunale per un voto pubblico e trasparente, ai sensi dell'art. 175 TUEL, e non gestita per via amministrativa;

- gli organi di controllo, a partire dalla Corte dei Conti, valutino se la perdita dei fondi PNRR e l'impiego dell'avanzo configurino un danno erariale e profili di responsabilità gestionale;

- l'amministrazione renda pubblico l'intero cronoprogramma con gli adempimenti sismici, di sicurezza e di consegna ancora mancanti

«Biffoni annuncia un cantiere che non c'è, con soldi che i pratesi non avrebbero mai dovuto pagare, su un progetto che intanto nasconde ai loro rappresentanti. La città ha diritto alla verità, non a un comunicato di propaganda. Chiederemo conto di ogni euro perso e di ogni atto negato, nelle sedi istituzionali e davanti agli organi di controllo.»

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