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La vicenda

Viareggio, l’assessore che spifferava i controlli della polizia su Telegram resta al suo posto: ha deciso la sindaca

di Redazione Viareggio

	Sara Grilli e Rodolfo Salemi 
Sara Grilli e Rodolfo Salemi 

Un confronto formale in municipio, le scuse di Salemi e una lettera di dimissioni consegnata a Sara Grilli: dopo giorni di tensione politica, l’amministrazione rivendica la piena collaborazione con le forze dell’ordine e respinge le letture «strumentali» del caso

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VIAREGGIO. Sono arrivate le scuse ed è tutto come prima. O quasi. Di sicuro nessuno scossone in giunta. A Viareggio l’amministrazione Sara Grilli supera così la prima bufera dopo l’incoronazione alle elezioni del giugno 2026. Quella relativa all’assessore che avrebbe comunicato la presenza dei posti di blocco su una chat Telegram per salvare gli automobilisti. 

La nota

Così la nota del Comune: «La sindaca di Viareggio Sara Grilli ha avuto questa mattina (lunedì 1 settembre, ndr) un colloquio con l’assessore Rodolfo Salemi in merito alla vicenda relativa al messaggio pubblicato nei giorni scorsi». L’incontro, come spiegato in precedenza, arriva dopo giorni di forte attenzione mediatica e politica sul caso Telegram che ha coinvolto l’assessore.

La ricostruzione dei fatti e l’ammissione dell’errore

La nota prosegue: «Nel corso del confronto, l’assessore ha ricostruito le circostanze nelle quali il messaggio è stato pubblicato, riconoscendo il grave errore e l’inadeguatezza di un comportamento che, proprio in

considerazione del ruolo istituzionale ricoperto, non doveva essere tenuto». Una presa di responsabilità ritenuta evidentemente decisiva per chiarire la posizione dell’amministratore.

Le scuse e le precisazioni di Salemi

«Salemi – si legge ancora nel comunicato del Comune – ha espresso le proprie scuse alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine, alla sindaca, alla giunta, a tutti i consiglieri e alla città per l’imbarazzo provocato, ribadendo al tempo stesso che non vi è mai stata alcuna intenzione di ostacolare l’attività delle forze dell’ordine né, tantomeno, di favorire qualcuno rispetto ad un controllo». Una precisazione, quella dell’assessore riportata nel comunicato del Comune, che mira a disinnescare le interpretazioni più gravi circolate nei giorni scorsi.

Le dimissioni rimesse alla sindaca

La nota continua: «A conferma della volontà di assumersi pienamente la responsabilità di quanto accaduto, l’assessore Salemi ha inoltre posto nelle mani della sindaca le proprie dimissioni firmate, rimettendo a lei ogni valutazione sulla prosecuzione del proprio incarico. La sindaca ha preso atto delle scuse, dell’assunzione di responsabilità e dei chiarimenti forniti dall’assessore». La valutazione della prima cittadina è stata attesa per tutta la mattinata, anche dagli ambienti politici locali. Prima della fumata bianca. «Resta fermo il rispetto dell’amministrazione comunale – recita ancora il comunicato – nei confronti di Prefettura, Questura, forze dell’ordine e polizia municipale e del lavoro che quotidianamente svolgono a tutela della sicurezza della città. Una collaborazione istituzionale concreta e costante, che non può essere messa in discussione da un singolo episodio, per quanto fortemente inopportuno. Allo stesso modo, l’amministrazione ritiene ormai inaccettabile la strumentalizzazione politica che si sta costruendo intorno alla vicenda. Un errore deve essere riconosciuto e chi ricopre un incarico pubblico ha il dovere di assumersene la responsabilità. Altra cosa è utilizzare quell’errore per attribuire intenzioni che non ci sono mai state o per accreditare l’idea di comportamenti finalizzati a interferire con l’operato delle forze dell’ordine. Una rappresentazione che non trova riscontro nei fatti e che rischia soltanto di trasformare una vicenda circoscritta in un caso politico artificialiosamente costruito. 

La decisione

Quindi, la decisione finale: «Alla luce del confronto avuto questa mattina, delle scuse formulate e dei chiarimenti forniti, la sindaca ha confermato l’assessore Rodolfo Salemi, che continuerà regolarmente a svolgere il proprio incarico all’interno della Giunta.  Il lavoro per Viareggio e la collaborazione con tutte le istituzioni impegnate nella sicurezza della città proseguono con serietà, responsabilità e rispetto dei rispettivi ruoli».

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