Prato, un drone scarica cinque smartphone dentro il carcere della Dogaia
Il dispositivo è stato intercettato e i telefoni cellulari sono stati sequestrati
PRATO. I droni tornano a sorvolare il cielo sopra al carcere della Dogaia. Lo segnala la Procura, che da tempo sta cercando di stroncare il traffico di droga e telefoni cellulari che arrivano nella casa circondariale coi più svariati sistemi, tra cui quello dei droni che si avvicinano alle finestre delle celle.
Nella serata di venerdì 17 luglio, spiega la nota della Procura,
è stato intercettato un drone che sorvolava il carcere della Dogaia, avvicinandosi alla sezione di Alta Sicurezza. La visione delle immagini di videosorveglianza e il controllo nell’area interna vicina al muro di cinta «ha consentito di
rinvenire all'interno del locale passeggi un involucro contenente cinque telefoni cellulari di tipo smartphone muniti di schede Sim perfettamente funzionanti». Insomma, il drone aveva scaricato il suo prezioso carico ed era già ripartito. I cinque smartphone sono stati sequestrati e i detenuti ai quali erano destinati dovranno rassegnarsi, per ora, a guardare la televisione.
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