Caldo, il climatizzatore in ufficio è guasto da un mese: dipendente di Poste si sente male
Sola nell’ufficio di Monti di Licciana, va in panico, poi riesce a chiamare il 118. L’azienda: «La questione è oggetto di approfondimento»
LICCIANA NARDI. Sta lavorando in un ufficio aperto al pubblico quando il caldo afoso diventa insostenibile. Si sente male. È sola e per alcuni istanti teme di non riuscire a chiedere aiuto. Riesce però a trovare la forza di allertare il 118: il personale dell’emergenza la soccorre e la porta in ospedale. È salva.
L’episodio è accaduto in uno degli uffici che Poste Italiane ha in Lunigiana: le condizioni climatiche all’interno dei locali avrebbero reso estremamente difficile il turno di lavoro dell’unica dipendente “in forza”. Il condizionatore d’aria del resto non funziona da circa un mese. Scatta la denuncia del sindacato Uil.
Siamo a Monti di Licciana Nardi: qui l’ufficio postale rappresenta un presidio della comunità, come nei piccolo borghi montani, del resto, lo sono la farmacia o la bottega di alimentari-“superstite”. Completamente rinnovato nel 2025 per adeguarlo all’offerta del progetto Polis, ovvero la Casa dei servizi di cittadinanza digitale, l’ufficio postale di Monti di Licciana Nardi ha una sola dipendente, la responsabile della filiale. Riavvolgiamo il nastro e andiamo alla scorsa settimana: è mattina, lei è sul posto di lavoro. E l’afa diventa insopportabile. Accusa un malore. Riesce a chiedere aiuto. Finisce in ospedale.
«Si è sentita male perché il caldo era opprimente: l’impianto dell’aria condizionata è guasto da circa un mese», interviene Paolo Lippi, coordinatore di Uil Fpc Massa-Carrara. Il sindacalista rivela che la responsabile della filiale di Monti «aveva comunicato più di una volta che l’impianto non funzionava e – aggiunge – aveva anche inviato una segnalazione formale ma la macchina non è stata aggiustata».
Non solo: «L’organico prevederebbe due unità – aggiunge il vertice apuano della Uil Fpc – ma è sempre sola, salvo rare occasioni in cui è affiancata da un operatore di sportello; il lavoro grava pressoché tutto su di lei e il turno diventa faticoso. Anche l’altra mattina quando si è sentita male era sola e per questo è stata presa anche dall’ansia».
La Uil Fpc di Massa-Carrara chiede a Poste Italiane «di verificare il funzionamento dei condizionatori in tutti gli uffici per garantire agli operatori e alla clientela un servizio confortevole. In caso si dovessero giungere altre segnalazioni di climatizzatori che non funzionano – avverte Lippi – mi riservo di segnalarlo alle strutture competenti».
Contattata dal Tirreno sull’episodio della filiale di Monti di Licciana Nardi, Poste Italiane «informa che la questione è oggetto di approfondimento», e che «sono in corso le verifiche necessarie per poter fornire un riscontro su quanto accaduto».
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