Il Tribunale di Prato respinge i ricorsi di 51 pronto moda cinesi contro il Sudd Cobas
Sono quelli che non hanno ottenuto il sequestro la scorsa settimana e chiedevano di rientrare in possesso della merce bloccata nel deposito Acca di Seano
PRATO. A una settimana dallo sgombero del picchetto davanti al deposito della logistica cinese Acca di Seano, il sindacato Sudd Cobas ha ottenuto una vittoria in Tribunale.
La sezione civile del Tribunale di Prato ha infatti rigettato il ricorso d'urgenza ex articolo 700 del Codice di procedura penale che 51 pronto moda cinesi, a cui si era aggiunta anche la Acca, avevano presentato per richiedere al giudice di «ordinare al Sudd Cobas l'immediata cessazione di qualsiasi condotta materiale che impedisca, ostacoli o rallenti l'accesso ai predetti magazzini (tra cui quello di via Copernico a Seano, ndr) e il ritiro delle merci ivi depositate di proprietà delle imprese ricorrenti». E di ordinare allo stesso sindacato «di consentire alle ricorrenti (cioè i pronto moda cinesi, ndr) l'immediato accesso ai magazzini di Acca srl per il ritiro delle merci di loro proprietà».
«Il Tribunale, oltre a non mettere in discussione la legittimità dello sciopero – commenta una nota del sindacato – ha riconosciuto quello che diciamo dal primo giorno, smentendo la narrazione drammatizzante arrivata dagli imprenditori: i pronto moda non stanno subendo alcun danno irreparabile che metta a rischio la continuità aziendale. Dall'inizio Acca è i pronto moda stanno giocando una partita politica, tesa a delegittimare il diritto di sciopero e screditare il Sudd Cobas. Oggi questa partita l’hanno persa».
La scorsa settimana era stato un provvedimento della Procura, cioè la firma di 21 sequestri preventivi d’urgenza finalizzati alla restituzione della merce ai pronto moda cinesi, ad aprire la strada allo sgombero del picchetto sindacale. Di quei 21 sequestri ne sono stati eseguiti solo 12, prima che i manifestanti tornassero davanti all’ingresso del deposito. Ma quei 21 sequestri riguardano solo una piccola parte della merce stipata nel deposito di Seano. Per questo altri 51 pronto moda avevano presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale civile che è stato rigettato in attesa della decisione di merito.
Intanto il Sudd Cobas ha organizzato un altro presidio davanti a una fabbrica di grucce in via di Confine in Settola a Pistoia di proprietà di uno dei quattro titolari della Acca. A Pistoia lavoravano infatti alcuni degli operai Acca che ora rischiano di perdere il posto.
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