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Prato, varata la nuova giunta Biffoni tra continuità e qualche novità

di Alessandro Formichella

	La giunta scelta da Matteo Biffoni
La giunta scelta da Matteo Biffoni

Assessore per assessore, ecco tutte le deleghe assegnate

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PRATO. Pronti, attenti, via. Tra equilibri di coalizione, qualche malumore sotterraneo e una squadra che mescola molta continuità e qualche novità, prende ufficialmente il via la terza legislatura di Matteo Biffoni alla guida del Comune di Prato. «Esattamente la giunta a cui pensavo», ha detto il sindaco, che prima di tutto ha rivolto la sua vicinanza all’assessora Santi per la scomparsa della madre.

Guardando all’aspetto politico è una partenza che porta con sé più di un segnale: l’area Schlein porta a casa la poltrona di vicesindaco e due assessorati – considerando anche quello affidato a Ilaria Santi – mentre restano sul tavolo alcune tensioni emerse durante la composizione della giunta, come quelle legate al nome di Maria Rita Cecchini, gradita ai Verdi ma meno a Sinistra Italiana. Che si tratti davvero di una “nuova stagione” amministrativa, tuttavia, è ancora tutto da dimostrare. Molte delle leve strategiche restano saldamente nelle mani del sindaco. La delega alla cultura, ad esempio, rimane sostanzialmente sotto il controllo di Biffoni, condivisa soltanto in parte con Ilaria Santi. Così come il sindaco continuerà a seguire direttamente alcuni dei dossier più importanti della città: dall’avvio dei lavori del sottopasso del Soccorso fino alla realizzazione del Parco Centrale Urbano.

Al vicesindaco Diego Blasi spettano invece competenze tutt’altro che marginali. Sarà lui a gestire il delicato capitolo della mobilità, tema centrale per il futuro della città, con tutte le aspettative legate alle nuove forme di collegamento interno e con l’area metropolitana. A lui fanno capo il trasporto pubblico, l’ecomobilità, ma anche le politiche per l’immigrazione e l’inclusione sociale.

Tra gli assessorati di peso spicca quello affidato a Gabriele Alberti, che eredita il bilancio, il personale e la protezione civile, aggiungendo alle proprie competenze anche l’housing sociale e la gestione dell’emergenza abitativa, una delle questioni più sensibili adesso per la città.

Paolo Morello, ancora per poche settimane direttore del Meyer, entra in giunta in quota Casa Riformista-Orgoglio Prato e assume la delega alla sanità e alle politiche sociosanitarie (incarichi che nel frattempo saranno seguiti da Biffoni).

Sul piano politico il volto nuovo dell’esecutivo è invece quello di Enrico Romei, chiamato a occuparsi di sport, università e comunicazione pubblica. Sul suo tavolo finirà anche una delle partite più complesse: quella dell’impiantistica sportiva, a partire dall’annosa vicenda dello Stadio dell’Acqua di Iolo, progetto che ancora attende di vedere la luce.

Ilaria Santi seguirà pubblica istruzione, cultura e pari opportunità, mentre Cristina Sanzò, fino a un anno fa considerata tra le esponenti più vicine all’area Bugetti, si occuperà di transizione ecologica e servizi demografici.

Maria Rita Cecchini, voluta da Biffoni, si occuperà di ambiente, urbanistica e tutto ciò che a questi temi si ricollega.

Nessuna sorpresa per Benedetta Squittieri, presenza ormai consolidata nelle amministrazioni cittadine e evergreen del Pd, che mantiene il presidio delle politiche economiche, del distretto tessile, della transizione digitale e dei rapporti con l’Europa.

Completa la squadra Enrico Vellucci, ufficiale dei carabinieri in pensione, al quale sono state affidate le deleghe alla polizia locale, alla sicurezza urbana e alla legalità.

Accanto alla giunta, Biffoni ha previsto anche due deleghe speciali. Una al consigliere Lorenzo Tinagli al quale andrà il “Youth Test”, strumento per valutare l’impatto generazionale delle politiche pubbliche, l’altra a Sandra Mugnaioni che coordinerà le iniziative legate alle politiche per la pace.

Ma a fare notizia, ieri pomeriggio, sono state alcune assenze durante la presentazione ufficiale della squadra di governo. Mancavano infatti i rappresentanti di Sinistra Italiana e quelli di Casa Riformista. Assenze giustificate: Pasquale Palumbo era impegnato per motivi di lavoro, mentre Rosanna Sciumbata si trova in vacanza all’estero. Ma in politica, si sa, anche le assenze finiscono spesso per raccontare qualcosa. Pesante soprattutto quella di Alessio Laschi, segretario provinciale di Avs, in disaccordo con la scelta di Biffoni su Maria Rita Cecchini e sulla riduzione del campo da largo a stretto che non mancherà di avere ripercussioni politiche in futuro.

Altra assenza non indifferente quella del segretario provinciale dei Dem, Christian Di Sanzo; impegnato in un viaggio negli Stati Uniti.

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