Meteo in Toscana, il forno è acceso: maltempo africano e notti tropicali – Quando e come arriva l’ondata calda
L’anticiclone nordafricano si espande sulla regione con valori fino a 40 gradi, umidità in aumento e notti sempre più difficili da sopportare
Il “forno” è acceso. La Toscana si prepara a una delle fasi più calde degli ultimi anni, con valori che – secondo le proiezioni – potrebbero raggiungere e in alcuni casi superare i 40 gradi. L’allarme arriva dal Centro Meteo Toscana, che nella mattina di mercoledì 17 giugno ha diffuso un’analisi dai toni inequivocabili. «Ci avviciniamo sempre più velocemente alla forte ondata di Maltempo Africano che a partire da venerdì 19 giugno ci accompagnerà per almeno una decina di giorni con temperature tipiche della Libia e un clima che non ha niente a che vedere con il clima toscano di fine giugno», scrive il Centro Meteo Toscana. Un quadro che conferma la tendenza degli ultimi anni: ondate di calore sempre più precoci, più intense e soprattutto più frequenti rispetto alla climatologia tradizionale della regione.
La situazione
Il Centro Meteo Toscana sottolinea come il mese di giugno, storicamente, non dovrebbe presentare valori estremi. «Giugno solitamente è un mese in cui le temperature non dovrebbero andare oltre i 28/29° di massima. Peccato che tra una settimana questi valori qualcuno li farà con le minime. Alle 5,30 di mattina invece che alle 14». Una forzatura termica che, secondo i meteorologi, non può essere considerata «normale variabilità». L’analisi insiste infatti sul confronto con il passato recente e remoto, evidenziando come la frequenza delle ondate africane sia ormai fuori scala. «Quella in arrivo sarà già la seconda ondata di caldo africano, avrà una durata veramente importante e con tutta probabilità non sarà l’ultima. Anzi, ci sono tutte le carte in regola per un proseguimento su questa falsa riga».
Come in pieno agosto
Il Centro Meteo Toscana ricorda che valori come 38 gradi non sono inediti, ma lo sono in questa fase dell’anno. «I 38 gradi ci sono sempre stati in estate. Certo, ma tra fine luglio e metà agosto. Raramente a giugno e soprattutto sempre dal 2020 in poi, cosa che deve fare riflettere». Il cuore dell’analisi è però il dato sull’anomalia termica: 6-8 gradi sopra la media per almeno dieci giorni consecutivi. Un valore enorme, che il Centro Meteo Toscana spiega con un paragone molto efficace. «Per far capire cosa significa questa anomalia, immaginate di essere a gennaio e che i 6/8 gradi siano sottomedia anziché sopramedia. Firenze registrerebbe minime tra -5 e -7 gradi e massime tra +1 e +3 gradi per dieci giorni. Alla fine di questa ondata potreste camminare sull’Arno ghiacciato». Un’immagine volutamente estrema, ma utile a rendere l’idea della portata dell’evento.
Verso i 40 gradi
Il riscaldamento è già iniziato. «Già martedì 16 giugno in Toscana siamo arrivati a 34 gradi ma sarà da mercoledì 17 giugno e ancor più da domani che le temperature inizieranno a salire», scrive il Centro Meteo Toscana. Secondo le proiezioni, la massa d’aria rovente che sta investendo Spagna e Francia raggiungerà l’Italia tra venerdì e l’inizio della prossima settimana. «Nel weekend e all’inizio della prossima settimana le temperature massime si porteranno fino a 38/40 gradi anche in Toscana con possibili punte fino a 41 gradi». Un quadro che, se confermato, collocherebbe la regione tra le aree più calde d’Europa.
Notti tropicali
Se le massime saranno difficili da sopportare, le minime rischiano di trasformare le notti in vere e proprie “camere calde”. «Inizialmente le minime saranno ancora accettabili ma da inizio della prossima settimana aumenteranno anche quelle con un notevole aumento dei tassi di umidità soprattutto lungo la costa e notti tropicali», spiega il Centro Meteo Toscana. Il passaggio più critico riguarda le città interne, in particolare Firenze. «La prossima settimana (a partire da lunedì 22 giugno, ndr) in città come Firenze non si scenderà sotto i 25 gradi di notte. Probabilmente anche di più nella seconda parte della settimana».
Quanto durerà
Il Centro Meteo Toscana chiude la sua analisi con un’ultima nota di cautela: la durata dell’ondata potrebbe essere superiore alle attuali stime. «E tutto ciò come detto durerà almeno una decina di giorni… forse di più». Gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno fondamentali per capire se la fase rovente potrà attenuarsi o se, come spesso accaduto negli ultimi anni, tenderà a prolungarsi oltre le previsioni iniziali.
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