Prato, lo sciopero dei coniugi cinesi ottiene un primo risultato
Uno dei committenti della confezione di Casale si è impegnato a pagare la sua quota parte degli stipendi arretrati
PRATO. Shi You e Ma Xue Yan, i due coniugi cinesi che hanno deciso di scioperare per chiedere il pagamento dello stipendio e migliori condizioni di lavoro nella confezione Jia Yang di Casale, hanno ottenuto un primo risultato: l’impegno di un committente a pagare la sua quota parte degli stipendi arretrati. Lo ha reso noto oggi, 23 maggio, il sindacato Sudd Cobas.
Oggi alle 14 ì la protesta si è spostata davanti al Pronto Moda T&P in via Toscana. “Si tratta di una delle società committenti della confezione dove You e Ma hanno lavorato dalle 14 alle 18 ore al giorno per trovarsi poi senza nemmeno il pagamento dei già miseri stipendi calcolato sul cottimo (3 centesimi a bottone) – si legge in una nota del Sudd Cobas – Come Sudd Cobas abbiamo formalizzato già da ieri la richiesta a tutti i committenti di fare la propria parte per far sì che questi lavoratori ricevano i soldi che gli spettano sulla base della loro responsabilità solidale prevista dalla legge.
Dopo un'ora di presidio davanti al pronto moda, che ha visto la partecipazione solidale di più di cinquanta operai, si è raggiunto un accordo: il pronto moda T&P pagherà la sua quota-parte degli stipendi dovuti, proporzionata al volume delle commesse che dava in lavorazione alla confezione. È solo un primo passo verso il recupero di ciò che gli è dovuto. La lotta quindi continua. Ma è un risultato estremamente incoraggiante. Continueremo già da stasera a richiedere l' intervento di tutti gli altri committenti, anche con nuovi presidi”.
Durante il presidio sei lavoratori del pronto moda T&P hanno deciso di cogliere l'occasione ed entrare anche loro in sciopero. Firmato anche per loro un accordo sindacale 8x5 per la regolarizzazione e stabilizzazione dei contratti, malattia pagata e migliori livelli di inquadramento.
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