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Pontedera, 3mila persone in città: come ha fatto la Bellaria a diventare capitale del rugby

di Redazione Pontedera

	I partecipanti al torneo organizzato a Pontedera
I partecipanti al torneo organizzato a Pontedera

Successo clamoroso per la seconda edizione del torneo “Città di Pontedera”

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PONTEDERA. Pontedera si è trasformata, domenica 29 marzo, in un grande villaggio del rugby giovanile. Il secondo torneo di minirugby “Città di Pontedera” ha portato in città oltre 800 bambini da tutta Italia, accompagnati da circa 2.000 spettatori tra genitori, tecnici e appassionati. Una festa dello sport che ha riempito i campi e gli spazi della Polisportiva Bellaria, confermando la crescita di un movimento che negli ultimi anni ha trovato nuove energie e un pubblico sempre più numeroso.

Un torneo che cresce: 64 squadre e 16 club da tutta Italia

I numeri raccontano meglio di ogni parola la portata dell’evento: 64 squadre, dalle “Prime Mete” fino all’Under 12, 16 club coinvolti e 5 società arrivate da fuori Toscana — Spezia, Valdobbiadene, Belluno, Asolo e Rimini. A sostenere la macchina organizzativa, oltre 200 volontari tra genitori, ragazzi e appassionati, e 4 campi da gioco allestiti per garantire tre aree di attività per ogni categoria. Un impegno collettivo che ha trasformato Pontedera in un punto di riferimento nazionale per il minirugby, almeno per un giorno.

Under 12 da applausi: Pontedera trionfa in finale

Sul piano sportivo, il club di casa ha brillato soprattutto nella categoria Under 12, conquistando il primo posto con una vittoria netta: 3-0 in finale contro l’Asolo Rugby. Un risultato che premia il lavoro del vivaio e la crescita tecnica dei giovani atleti, protagonisti di un percorso impeccabile. Molto positiva anche la prova dell’Under 10, salita sul podio con un ottimo terzo posto. La squadra ha chiuso la giornata con quattro vittorie e una sola sconfitta, arrivata contro il Cecina, poi vincitore del torneo.

Under 8 ed emozioni di casa: nessun piazzamento, ma tanta crescita

Più complessa la giornata dell’Under 8, che non ha ottenuto piazzamenti ma ha mostrato entusiasmo e determinazione. Giocare “in casa” ha probabilmente aggiunto un po’ di emozione, ma i piccoli rugbisti sono usciti dal campo tra mete, placcaggi e sorrisi, segno di un percorso di crescita che va oltre i risultati.

Under 6 e Prime Mete: il rugby come gioco e scoperta

Per i più piccoli, secondo il regolamento federale, non c’erano classifiche. La categoria Under 6 ha vissuto una giornata fatta di giochi, mini-partite e collaborazione tra educatori, mentre i bambini delle Prime Mete (3-4 anni) hanno regalato momenti di pura spontaneità, ricordando a tutti che il rugby nasce prima di tutto come gioco.

Premiazioni e istituzioni: il sostegno al movimento locale

Alla cerimonia finale hanno partecipato:

  • Matteo Trapani, consigliere della Regione Toscana
  • Mattia Belli, assessore allo sport del Comune di Pontedera
  • Christian Martini, presidente della Polisportiva Bellaria

Una presenza significativa, che testimonia l’attenzione crescente verso un movimento capace di coinvolgere centinaia di giovani ogni settimana.

La soddisfazione degli organizzatori

Il responsabile della sezione rugby, Stefano Ciampi, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, ringraziando staff tecnico, volontari, sponsor, amministrazione comunale e Polisportiva. L’obiettivo ora è ambizioso: rendere la prossima edizione ancora più grande, ampliando il numero di squadre e rafforzando il ruolo di Pontedera nel panorama del minirugby nazionale.

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