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Pontedera

La ricostruzione

Pontedera, la festa per la bimba appena nata poi l’esplosione in casa: gravi ustioni per un 25enne – Video

di Andreas Quirici
L’edificio in viale Rinaldo Piaggio dove sono intervenuti i vigili del fuoco (foto Franco Silvi)
L’edificio in viale Rinaldo Piaggio dove sono intervenuti i vigili del fuoco (foto Franco Silvi)

In ospedale finiscono anche il padre e un amico con ferite più lievi. Il boato in viale Piaggio nell’appartamento di una famiglia senegalese

20 novembre 2023
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PONTEDERA. Ustioni sul trenta per cento del corpo e condizioni che rimangono gravi. Baba Lo, 25 anni, originario del Senegal è ricoverato all’ospedale Cisanello di Pisa ed è quello dei tre feriti con le peggiori conseguenze dopo l’incendio che si è sviluppato nell’appartamento di viale Rinaldo Piaggio a Pontedera dove abita con parte della sua famiglia. Venerdì il giovane è diventato padre di una bambina nata nel Paese africano dove vive la moglie. Per festeggiare l’evento l’altro pomeriggio ha organizzato una festa con qualche amico. Ma mentre erano in corso le pulizie, nella casa al primo piano si è sviluppato un rogo con un’esplosione, probabilmente derivante da una bombola a gas, che ha rischiato di generare conseguenze ben più gravi.

Alla fine, oltre al 25enne, sono rimasti feriti suo padre, Modou Sarr Lo, e un amico arrivato dal Fiorentino per i festeggiamenti. Il capofamiglia è si è fatto male alle braccia venendo visitato all’ospedale Lotti di Pontedera per poi essere dimesso ieri mattina. Gli altri due, invece, sono stati trasportati a Cisanello. Ma mentre l’amico è tornato a casa dopo poche ore, Baba Lo si trova ancora in osservazione.

Il boato ha svegliato il vicinato e buona parte dell’abitato tra la zona della stazione ferroviaria e quella dell’ospedale quando era passata l’una di ieri notte. Un rumore fortissimo che ha squarciato il silenzio in cui era avvolta la città a quell’ora. Ma mentre nei dintorni ci si chiedeva cosa fosse successo, nell’edificio di fronte al Museo Piaggio le fiamme e il fumo nero avevano creato una situazione che sembrava drammatica. «Ho sentito questa botta tremenda – racconta Cristina Gabellieri che abita al piano terra – poi tutto è stato avvolto dal fumo. Mi sono affacciata e ho visto la famiglia che abita di sopra buttare fuori i materassi e l’incendio. Dal caos che si è creato ho perso anche il mio gatto Topetto».

Difficile immaginare le sensazioni che hanno provato i cinque abitanti dell’appartamento. Oltre ai due feriti anche la moglie e il fratello di Modou Sarr Lo e un altro suo figlio. Fuggi fuggi generale e la telefonata per attivare i soccorsi. Tutti in strada per mettersi in salvo e l’arrivo di vigili del fuoco e carabinieri e delle due ambulanze della Misericordia di Pontedera, una della Pubblica assistenza di Ponsacco e un’automedica. In poco tempo viale Piaggio si è illuminato delle luci blu dei lampeggianti sui mezzi di emergenza. Una scena da film mentre venivano valutate le condizioni dei feriti e stabilite le destinazioni ai vicini ospedali in base alla gravità delle ustioni.

Poi i rilievi, le valutazioni per capire cosa fosse successo e i primi passaggi per dare una casa alla famiglia dopo la dichiarazione d’inagibilità stabilita dai vigili del fuoco. Per il momento ci sono poche certezze. Tra queste il forte scoppio e l’incendio. Ma anche l’assenza di un impianto di riscaldamento a metano e la necessità di usare bombole del gas per scaldarsi e cucinare.

Ieri mattina due bombole erano sul marciapiede a pochi passi dal portone d’ingresso. Una di queste era collegata a una stufa. In più materassi adagiati al muro insieme ai resti di porte in legno, danneggiate dalle fiamme e, probabilmente, anche dal passaggio dei vigili del fuoco nel tentativo di spegnere le fiamme e bonificare i locali.

In attesa di avere notizie da chi, invece, è stato costretto alle cure in ospedale, chi della famiglia senegalese è stato risparmiato dall’esplosione e dall’incendio ha trascorso in auto quel che restava della notte. Tra questi Dauda Ndoye, 45 anni carpentiere in una ditta di Perignano: «Non so esattamente cosa sia successo, perché ero andato a letto. Ho sentito l’esplosione, sono uscito dalla mia stanza e mi sono trovato di fronte le fiamme. A quel punto ho cercato di aiutare gli altri a uscire e sono arrivato in strada. È stato davvero spaventoso».
 

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