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L’intervento

Buti, incendio ferisce di nuovo i monti pisani nel quinto anniversario del disastro: c'è un denunciato

di Pietro Barghigiani
A sinistra un lancio d’acqua di un Canadair. A lato le fiamme sul crinale del bosco
A sinistra un lancio d’acqua di un Canadair. A lato le fiamme sul crinale del bosco

Le fiamme sono partite nel bosco intorno alle 12,30 in località Quadonica

25 settembre 2023
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BUTI. Quelle fiamme visibili dall’autostrada si sono mostrate in tutto il loro pericolo in un giorno di festa che per Buti è diventato di apprensione. E la mente è andata al 24 settembre 2018, quando il Monte Serra venne devastato da un incendio che distrusse quasi 1200 ettari con epicentro Calci e terreni segnati anche a Buti e Vicopisano. Un episodio doloso che in primo grado si è tradotto in una condanna a 12 anni per l’ex volontario dell’antincendio di Calci che ha impugnato la sentenza in appello. Una persona è stata denunciata dai carabinieri forestali per incendio colposo: stava bruciando del fogliame e non ha controllato le fiamme.

Una ventina di ettari ko

La cronaca di ieri ha avuto un altro epilogo. Nel giro di una manciata di ore l’imponente schieramento di mezzi e personale è riuscito in prima battuta a contenere il rogo, partito in località Quadonica. E poi a ridurre il fronte di fuoco che ha minacciato un paio di case, una delle quali è stata fatta evacuare per scrupolo solo per qualche ora. In serata la situazione è tornata nella normalità con i pompieri a presidio delle abitazioni più a rischio. Una ventina gli ettari in fumo.

L’allarme

Sono le 12,30 circa quando i residenti vedono sul crinale del bosco pennacchi bianchi, ma soprattutto lingue di fuoco che si alzano in cielo. L’allarme porta in zona due squadre dei vigili del fuoco e poco dopo una ventina di formazioni delle varie associazioni antincendio del mondo del volontariato e la polizia locale. Ma è il contributo dal cielo a rivelarsi decisivo. Raggiungere con i mezzi i focolai non era granché praticabile per la zona impervia e in pendenza. Il vento poi ha alimentato le fiamme che a un certo punto si sono spostate verso la località “Cristalli”. Uno degli avamposti, mai messo in pericolo, ma in prossimità dello scenario di fuoco, è stato il ristorante circolo “Primo Maggio”.

L’intervento

Tre elicotteri regionali, due Canadair e un Fire Boss (piccolo aereo dedicato all’antincendio) hanno iniziato a lanciare acqua sul rogo in una ripetizione di passaggi che alla fine ha placato le fiamme e consentito agli operatori di terra di procedere con la prima bonifica del sottobosco in cenere.

Le reazioni

Le auto lungo le strade che portano alla località dell’incendio sono state tolte per consentire il passaggio dei mezzi di soccorsi. Dalle finestre i butesi con vista sul crinale hanno incrociato le dita sull’esito del massiccio intervento dell’apparato di protezione civile.

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