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Bientina, scatta la rivoluzione dei rifiuti: ora chi ricicla meno paga di più

di Nilo Di Modica
Bientina, scatta la rivoluzione dei rifiuti: ora chi ricicla meno paga di più

Tetto agli svuotamenti gratis, quelli successivi costano 10,50 euro l’uno

06 giugno 2023
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BIENTINA. Tariffa puntuale, ultime settimane prima della “rivoluzione” dei rifiuti a Bientina. E già fa discutere. Dal 3 luglio, infatti, la bolletta del porta a porta sarà calcolata con nuovi criteri che, soprattutto su alcune tipologie di rifiuti, vedrà pesare molto le quantità prodotte da ogni singola famiglia. Una modalità già in auge in vari comuni che vede Bientina seguire soprattutto la filosofia della riduzione del rifiuto più costoso per i comuni, ovvero l'indifferenziato.

«La spesa di ogni famiglia sarà commisurata alla quantità effettiva di rifiuti prodotta – spiega l'assessora all'ambiente Desirèe Niccoli –. Una riforma che era in preparazione da molto tempo, è stata approvata in aprile ed è stata presentata in molte assemblee». Il calcolo della tariffa che ogni la famiglia dovrà pagare, come sempre, sarà composta da una parte fissa, volta a garantire il grosso della copertura delle spese per la gestione del porta a porta, più una parte variabile. Nel calcolo della parte variabile, per capirsi, i parametri “storici”, come il numero di metri quadri dell'abitazione, conteranno d'ora in poi meno rispetto alle quantità di rifiuto prodotte. «Una tariffa che – assicura l'assessora – verrà lievemente ridotta nella sua parte fissa» ma che sarà calcolata nella parte variabile secondo le necessità specifiche. Tema che, già nelle assemblee, si è rivelato assai spinoso a cominciare dal problema dell'indifferenziato, il cui conto “salato” per i comuni rischia di diventare tale anche per i cittadini. Sarà previsto un numero fisso di ritiri garantiti del mastello grigio (da 25 litri), a seconda della composizione del nucleo: 5 svuotamenti annuali per i nuclei di una sola persona, 10 per le famiglie con due componenti, 18 per tre componenti, 23 per quattro, 27 per cinque e 32 per sei. Tutti i ritiri ulteriori peseranno ben 10,50 euro in più ciascuno. Il consiglio è quello di differenziare il più possibile, ma anche di esporre il mastello grigio solo quando sarà completamente pieno. Ogni sacco sarà riconoscibile grazie ad un codice, o Tag, che permetterà di risalire alla famiglia. «Si segue in questo modo il principio di equità “Chi più inquina, più paga” – commenta il sindaco Dario Carmassi –. Ogni famiglia potrà “autodeterminare” parte della tariffa in base alle sue buone pratiche». Qualcosa di molto simile avverrà anche per altri servizi, come il ritiro degli sfalci. «Finora il costo di tale ritiro era spalmato sulle tariffe di tutti – spiega l'assessora –. D'ora in poi peserà sulle bollette di chi ne ha bisogno. Se una famiglia non ha un giardino, non necessita di quel ritiro, non ne usufruirà e non lo avrà nel conto».

«Comprendiamo la preoccupazione di alcuni – dice Carmassi –. Ma non sono numeri inventati. Si basano su valutazioni e osservazioni sui consumi delle famiglie».

«Dopo 6 mesi faremo le opportune rimodulazioni per decidere le tariffe del 2024 – assicura l'assessora –. In più abbiamo ampliato i servizi, con l'apertura dello sportello ambiente in Comune a disposizione dei cittadini».

Rassicurazioni che non convincono però le opposizioni che parlano di «aumento delle tariffe» tramite «costi nascosti», di un regolamento presentato in consiglio in maniera «disorganizzata e spesso superficiale» e di soglie di indifferenziato «davvero difficili da rispettare». «Il costo che deve sopportare il cittadino se supera il numero dei ritiri è il più alto della zona. Come è stato calcolato? Forse è una multa punitiva?» chiedono i consiglieri di "Bientina nel Cuore" Matteo Mariotti, Chiara Ruberti, Corrado Guidi e Alessandro Ducci, che critica anche «la “tassa” sugli sfalci» e «l'obbligo di tenere, da venerdì mattina fino a mercoledì, sabato e domenica inclusi, l’organico in casa». «Le abitazioni, oggi, sono sempre più piccole – dicono –. L'incongruenza maggiore è che il programma prevede due giorni, mercoledì e venerdì di ritiro, con detto mastello praticamente quasi vuoto». l


 

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