Funghi in Toscana, ci siamo: sulla Montagna Pistoiese parte la “nuova fungata”. E cambiano le regole
Piogge e temperature più basse hanno dato il via alla nuova fungata. Attesi i porcini autunnali anche a 500-600 metri, ma tornano i giorni di sospensione della raccolta e dal 30 settembre cambia il sistema per pagare il tesserino: tutte le novità
SAN MARCELLO. Sulla Montagna Pistoiese è ufficialmente cominciata la stagione e la conseguente smania per la raccolta dei funghi. Nei boschi si trovano decine di appassionati alla ricerca del porcino o di altre specie prelibate. L'ultimo periodo, caratterizzato da piogge intense e da un sensibile abbassamento delle temperature, ha spinto i cercatori a muoversi in massa all'interno delle aree boschive.
Attualmente, nei comuni di San Marcello-Piteglio, Abetone-Cutigliano e Sambuca Pistoiese, la raccolta non prevede i consueti giorni di riposo settimanali. L'Unione dei Comuni Montani è in attesa della risposta ufficiale da parte della Regione Toscana per il rinnovo del regolamento territoriale.
Il micologo
Le nuove disposizioni prevedono due giorni di sospensione della raccolta: il martedì per i non residenti e il venerdì per tutti i cercatori. I fungaioli, tuttavia, non devono cullarsi in una falsa sicurezza: è questione di ore e le restrizioni torneranno pienamente in vigore.
«La terra ne ha fatti tanti – spiega il micologo Massimo Antonini, professionista storicamente legato alla Montagna Pistoiese – ma devo ammettere che spesso i primi esemplari non erano di qualità eccellente. Questo perché, a causa del clima dei mesi passati, vi era una massiccia presenza di larve all'interno del fungo che ne ha compromesso la polpa. Erano esemplari belli da fotografare, ma a volte difficili da commercializzare. Si trattava ancora dei cosiddetti estatini, in pratica». I veri risultati dell'ultima ondata di pioggia si vedranno solo tra alcuni giorni. Se l'acqua è utile alla produzione, il ciclo naturale ha poi bisogno di tempo per dare i suoi frutti migliori, preferendo giornate soleggiate e povere di vento.
«La nuova fungata – prosegue fiducioso Antonini – crediamo che sarà qualitativamente superiore. Sono in arrivo gli autunnali, che si potranno trovare persino a basse quote, intorno ai 500 o 600 metri di altitudine. Tutto questo, ovviamente, sperando che non si alzi il vento, specie la tramontana».
Le regole (e le novità)
Oltre al clima, entrano in gioco le regole rigorose che ogni appassionato deve rispettare. «Come Unione dei Comuni – spiega il responsabile Francesco Benesperi – abbiamo presentato domanda alla Regione per rinnovare la nostra applicazione interna che regolamenta la raccolta. Il testo prevede che il martedì l'attività sia concessa solo ai residenti dei rispettivi comuni, mentre il venerdì rimarrà in vigore il divieto assoluto per chiunque. Il vecchio regolamento era semplicemente scaduto, visto che ha una durata di tempo limitata, ma è questione di pochissimo e i due giorni di riposo per il terreno saranno ripristinati».
La vera novità di quest'anno riguarda però le modalità di pagamento del tesserino obbligatorio. La Regione Toscana ha disposto la cessazione del pagamento tramite il classico bollettino postale. Dal 30 settembre chi è interessato a frequentare i boschi dovrà effettuare il saldo attraverso il canale digitale regionale Iris, integrato con il sistema nazionale PagoPA. Resta ovviamente l’obbligo di dimostrare l’avvenuto pagamento dell’autorizzazione regionale durante i controlli.
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