Pistoia, il caso del coccodrillo di Masiano. Arriva la risposta dell’esperto: «Nel vivaio nessuna traccia di Dna»
L’esperto naturalista francese aveva raccolto dei campioni a luglio: «Per me non c’è alcun rettile». Sollievo nella ditta di Masiano
PISTOIA. Niente coccodrillo, almeno per ora. Il laboratorio francese al quale l'esperto naturalista Olivier Behra aveva affidato i campioni di escrementi raccolti tra fine giugno e inizio luglio intorno al laghetto del vivaio Reali, a Masiano, non ha rilevato alcuna traccia riconducibile al rettile.
L’analisi del Dna ambientale, indicata fin dall'inizio come lo strumento più affidabile per sciogliere il dubbio dopo mesi di voci e foto sfocate, restituisce dunque un responso negativo: nei campioni raccolti non c'è materiale genetico compatibile con un coccodrillo.
Di cosa parliamo
Il caso era esploso a metà maggio, quando la foto scattata da un operaio impegnato in lavori di manutenzione all’interno del vivaio era stata consegnata ai carabinieri forestali. Quell’immagine, arrivata poi ai giornali e sui social, aveva fatto il giro della città, portando la ditta Reali al centro dell’attenzione e convincendo il titolare Maurizio Bartolini a chiamare da Parigi proprio Behra, tra i massimi conoscitori al mondo di coccodrilli.
L’esperto
Nei giorni successivi l'esperto aveva condotto sopralluoghi diurni e uscite notturne sul bacino — due ettari di superficie, con punte di profondità fino a quindici metri — con torcia e strumenti di avvistamento alla mano, oltre a far installare speciali foto trappole lungo le sponde fangose e una gabbia metallica pensata per un'eventuale cattura. Da allora, però, nessun nuovo avvistamento è stato più segnalato, né dalle trappole fotografiche né da testimoni occasionali.
Per Behra, alsaziano, 63 anni, fondatore delle Ong Man and Nature e L'Homme et l'Environnement, il responso del laboratorio conferma una convinzione personale già maturata sul campo: nel laghetto della ditta vivaistica pistoiese, a suo parere, non si annida alcun rettile esotico. Una lettura che i tecnici avevano già anticipato osservando la normalità del comportamento della fauna locale, anatre comprese, mai realmente disturbate nello specchio d'acqua, né in cerca di repentine vie di fuga né in evidente stato di allarme.
Il laghetto e l’azienda
Trapela, in via non ufficiale, anche un clima di maggiore serenità in casa Reali. L'azienda, va detto, non aveva mai tratto giovamento dalla notorietà improvvisa: la possibile presenza del coccodrillo aveva finito per pesare sull'immagine del vivaio, senza portare in cambio benefici concreti in termini di curiosità turistica o di giro d’affari.
Chiarito – almeno sul piano scientifico – che non ci sono elementi biologici a sostegno dell'ipotesi, per la proprietà si può finalmente tornare a una gestione assai più tranquilla del laghetto e dei terreni circostanti.
Behra, dal canto suo, al momento non ha in programma un ritorno a Masiano. Resta aperta, in teoria, la possibilità di nuovi controlli più avanti nella stagione, quando il livello dell'acqua si abbassa, gli argini si scoprono e, come dicono i tecnici, "si restringe il cerchio"; ma senza tracce genetiche e senza avvistamenti, l'urgenza che aveva portato l'esperto in Toscana da Parigi appare ormai alle spalle, almeno fino a nuovi sviluppi.
Le curiosità
Il caso, però, ha già lasciato un segno nella città, che nel frattempo si è affezionata al suo coccodrillo mai visto. Dopo la squadra di calcio amatoriale e il cocktail entrambi ribattezzati in suo "onore", il coccodrillo di Masiano resta la notizia dell'anno nella sonnolenta Pistoia: da ultimo si è aggiunta la vittoria alla tradizionale Biciclettata della salute per la categoria Maschere di gruppo. L’idea di Riccardo e Alessia Pratesi, Robertina Paolucci, e Giorgio Gradi di “vestire” i panni del rettile ha suscitato la simpatia dei più.
Il rettile, insomma, anche senza essersi mai fatto vedere davvero, continua a correre, e con più fortuna di prima. Chissà se, archiviata la pista scientifica, la leggenda del coccodrillo di Masiano non finisca per sopravvivere proprio così: come una simpatica mascotte cittadina, più che come una minaccia da laghetto.
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