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Pistoia, il titolare del bar dopo la rapina con un martello: «Provo un senso di abbandono»

di Redazione Pistoia

	Tre momenti della rapina nel bar
Tre momenti della rapina nel bar

Lo sfogo di Pierluigi Lorenzini dopo quanto è successo nel suo caffè di Sant’Agostino: «I miei dipendenti ora hanno paura»

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PISTOIA. «Provo un senso di abbandono. Sono circa 40 anni che porto avanti questa attività e credo di aver subito una cinquantina tra furti e rapine, ma ora i miei dipendenti hanno paura a venire a lavorare». Pierluigi Lorenzini, 65 anni, titolare del Caffè Giulia di Sant'Agostino, mostra un dito malconcio e diverse contusioni sul corpo, conseguenza della rapina di domenica mattina.

E ora arrivano anche le immagini: il locale ha diffuso un video di due minuti, più completo di quello già consegnato alla polizia, che ricostruisce nei dettagli la colluttazione con il rapinatore.

Il video corregge e completa la prima ricostruzione dei fatti: non un ingresso a locale vuoto seguito subito dall'intimazione della rapina, come sembrava inizialmente ma una sequenza più articolata, cominciata quando il titolare si era per un momento allontanato dal bancone.

Cosa si vede nelle immagini

Nelle immagini si vede un uomo di colore — a cui in passato, racconta Lorenzini, era stata offerta una colazione — entrare nel locale approfittando della momentanea assenza del titolare. Si dirige dietro il bancone e apre la cassa. Quando Lorenzini lo vede, gli si avvicina per mandarlo via: è il primo accenno di scontro. «Mi ha detto: questa è una rapina, levati di torno sennò ti ammazzo».

Da un sacchetto di plastica spunta fuori un martello. Lorenzini si scherma con le braccia, mentre l’attrezzo viene usato per cercare di colpirlo, in maniera veloce e confusa. Cadono a terra scaffalature e oggetti del bancone. Nonostante il martello, il titolare non si lascia intimidire: torna verso l'aggressore e riesce ad allontanarlo. Il rapinatore, prima di andarsene definitivamente, mostra ancora una volta l'arma, poi si dilegua con un bottino stimato in circa 500 euro, tra contanti e sigarette. Tutto si consuma in pochi, concitati minuti, ripresi per intero dalle telecamere interne del bar.

Le indagini

La polizia, che ha avviato le indagini subito dopo l'allarme lanciato dall’ex presidente provinciale di Confesercenti, dispone ora di un video ancora più completo rispetto a quello reso pubblico dal locale, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per risalire all'identità del rapinatore. Le ricerche, condotte dalle Volanti e dagli uomini della Polizia scientifica, intervenuti sul posto già domenica mattina, proseguono senza sosta.

«I miei dipendenti hanno paura»

Resta la rabbia, ma soprattutto la stanchezza, di chi quella saracinesca la alza ogni mattina da quattro decenni. Lorenzini non nasconde la delusione per una sicurezza che, ai suoi occhi, non basta più a proteggere chi lavora: «I miei dipendenti hanno paura», ripete. Il Caffè Giulia, comunque, non ha chiuso: ha riaperto regolarmente già lunedì mattina.

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