Pistoia, sono tre gli autovelox da “rottamare”: dove sono e come saranno sostituiti
I tre apparecchi si trovano al ponte Europa, all’ospedale e nei pressi della Vergine. Parla Olimpia Banci
PISTOIA. Fra i circa 1200 autovelox che il decreto Salvini ha di fatto mandato in pensione, di cui 143 in Toscana, perché non più omologabili secondo le nuove direttive, tre sono a Pistoia. «Si tratta di quelli posti sul raccordo autostradale – ha detto l'assessora alla polizia municipale Olimpia Banci – e precisamente quelli all'altezza del ponte Europa, dell'ospedale San Jacopo e nei pressi della rotatoria della Vergine».
La loro presenza sulla tangenziale cittadina garantisce da anni la sicurezza su questo trafficato tratto di strada, evitando che gli automobilisti pestino troppo sull'acceleratore. «La loro presenza è assolutamente necessaria – ha rilanciato l'assessora – anche perché ormai su parti di questa porzione di raccordo si affacciano abitazioni e attività commerciali aperte anche nelle tarde ore serali e della notte. Da parte nostra continueremo a tutelare la sicurezza sia degli automobilisti che dei residenti facendo rispettare i limiti idi velocità».
Quindi alla luce della nuova normativa, il Comune di Pistoia deve correre ai ripari per impedire che gli automobilisti multati da autovelox non più ritenuti allineati con la legge vigente possano contestare una eventuale sanzione, con tutte le conseguenze del caso per le casse comunali.
«Il decreto è stato firmato il 10 giugno scorso – ancora Banci – e ora è diventato effettivo. La nostra amministrazione ha avuto così tutto il tempo per adeguarsi alle sue prescrizioni e, di conseguenza, non si è fatta assolutamente cogliere di sorpresa. Da una verifica tecnica fatta all'indomani della firma dell'atto, abbiamo potuto appurare che queste apparecchiature, pur essendo state efficienti e a norma fino al quel momento, non potevano più esserlo in quanto non è possibile adeguarle alle nuove caratteristiche tecniche previste dalla normativa. Ci siamo quindi attivati immediatamente per sondare i prezzi dei nuovi dispositivi nelle varie aziende produttrici. Dopo un'ampia ricognizione che terminerà a breve, sceglieremo gli autovelox di nuova generazione che saranno ritenuti migliori».
In questi giorni la polizia municipale di Pistoia proseguirà comunque in città un monitoraggio completo dei dispositivi di sua competenza, per verificare se ve ne siano altri finiti “fuori gioco”. Se dunque il nuovo decreto è andato a impattare sui tre autovelox più “famigerati” della città, il suo raggio d'azione non va comunque a colpire quelli altrettanto noti di Pontenuovo. «Qua la situazione è profondamente diversa – ha spiegato sul punto l'assessore alla mobilità Matteo Giusti – perché per il funzionamento di questi dispositivi occorre una concertazione fra Comune e Provincia di Pistoia. A breve si terrà comunque questa interlocuzione e anche questo tratto di strada verrà definitivamente messo in sicurezza per ciò che concerne la velocità. Dico questo perché i cittadini ci chiedono di continuo di porre in essere tutte le misure necessarie affinché le strade del nostro comune non diventino in alcun modo delle “piste” di velocità. Per questo occorre che i limiti di andatura vengano rispettati».
Riguardo poi alla natura intrinseca del decreto governativo, l'assessore preferisce per adesso non pronunciarsi. «Devo approfondirlo, quindi per il momento evito ogni tipo di commento – ha precisato Giusti – l'unica cosa che posso dire è che la nostra amministrazione non abbasserà mai la guardia sui limiti di velocità e la sicurezza stradale».
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