Primarie a Pistoia, vince Capecchi. Sarà lui l’anti-Celesti. Sconfitta la candidata del Pd
Il prof avanti con il 57%. Fallita la rimonta della riformista dem Stefania Nesi rispetto ai sondaggi. Premiata l’ala schleiniana del partito
PISTOIA. Sarà Giovanni Capecchi il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Alle primarie di ieri, dove hanno votato 9.313 elettori, il professore con la passione per la politica si è imposto con circa il 55% dei consensi contro il 45% di Stefania Nesi. Capecchi era sostenuto dalla corrente schleiniana del Pd, da Sinistra italiana e da Possibile mentre la Nesi era la candidata ufficiale del Pd, su cui è però sono confluiti i partiti di Casa riformista. La forbice con il passare dei minuti addirittura si allarga: Capecchi passa al 57%, Nesi scende al 43%.
Il trionfo
La vittoria di Capecchi è maturata grazie all'affermazione nei seggi più grandi, mentre la Nesi si è imposta in quelli montani, oltre che nella sua Pontenuovo e a Santomato. Alle 23 i voti per Capecchi erano 2903 mentre alla Nesi sono andati 2330 suffragi. Euforia a capostrada, dove già prima delle 23 sono iniziati i festeggiamenti. Delusione sopportata con orgoglio invece in via degli orafi, nella nuova sede del Pd, dove Stefania Nesi, Irene Bottacci e Bernard Dika hanno atteso i dati che sembrano condannarli a una sconfitta in parte prevista. Ora è da valutare la ricadutanella composizione della lista dei candidati che il Pd presenterà agli elettori in vista delle elezioni “vere”. L’ultima data disponibile è venerdì 24 aprile, vale a dire fra undici giorni appena. Anche se dall’unione comunale del Pd non è trapelato alcunché, sembra proprio che i maggiorenti dei del campo nesiano e capecchiano abbiano stabilito una sorta di “accordo fra gentiluomini” in base al quale il 60% dei 32 candidati andrà alla parte vincente mentre il restante 40% sarà indicato dagli sconfitti alle primarie di ieri.
Cosa succede nel Pd
Quella del Pd sarà quindi una lista dominata dai seguaci della corrente schleiniana che, in queste settimane, si sono sentiti e (a loro giudizio) sono stati talvolta trattati come dei “paria” nel loro stesso partito. Capolista sarà quasi sicuramente Matteo Giusti, capogruppo uscente in consiglio comunale che, in caso di vittoria di Capecchi su Anna Maria Celesti, potrebbe ricevere la delega all’istruzione, al sociale e alle periferie. Pressoché certa la presenza anche della presidente dele donne democratiche Antonella Cotti, dell’ex segretario dell’unione comunale Massimo Vannuccini, del consigliere comunale uscente Lorenzo Boanini e, soprattutto, di Riccardo Trallori, chiamato a mobilitare un altra volta il suo fedele elettorato dopo la sfortunata galoppata delle regionali. Per Trallori si profilerà poi certamente un incarico in giunta in un assessorato ancora da definire. Chi invece farà un passo indietro dalle cariche istituzionali sarà l’ex assessore regionale e consigliere comunale uscente Agostino Fragai, vale a dire colui che è stato fra i primi ad aver individuato le potenzialità di un’eventuale candidatura Capecchi. Per lui si vocifera però un incarico di partito, visto che l’assemblea comunale dovrà essere rinnovata a breve secondo le indicazioni del partito regionale, che ha imposto questa road map a tutte le federazioni impegnate con appuntamenti elettorali in questa primavera. Chi dietro le quinte farà da cinghia di trasmissione dei “desiderata” della segretaria Elly Schlein, felicissima per l’esito della partita pistoiese, sarà poi l’onorevole Marco Furfaro che, di questa partita, è senz’altro uno dei vincitori più titolati a reclamare il merito della vittoria. Furfaro ha dimostrato che, anche da Roma, ha perfettamente in mano il polso del partito pistoiese, smentendo c coloro che in questi giorni ne avevano messo in discussione le capacità di sintesi politica.
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