Elezioni a Pistoia, Giovanni Capecchi vince le primarie: Pd sconfitto, il prof candidato sindaco per il centrosinistra
Lo spoglio conferma il risultato delle primarie del centrosinistra: ora per i dem si apre la partita delle liste e degli equilibri interni in vista del voto amministrativo di maggio
PISTOIA. Partito alle 22 di domenica 12 aprile, alla chiusura dei seggi, lo spoglio pare confermare quanto detto dai sondaggi della vigilia. Sarà Giovanni Capecchi a rappresentare il centrosinistra nella sfida che varrà il ruolo di sindaco di Pistoia per i prossimi cinque anni. Non è riuscita la rimonta di Stefania Nesi, consigliera comunale uscente e candidata ufficiale del Partito Democratico.
Le conseguenze sulla lista del Pd
La vittoria del professore con la passione per la politica se confermata quando anche l’ultima scheda sarà scrutinata avrà come prima ricaduta la composizione della lista dei candidati che il Pd presenterà agli elettori in vista delle elezioni “vere” del 24 e 25 maggio prossimi. L’ultima data disponibile è venerdì 24 aprile, vale a dire fra undici giorni appena. Anche se dall’unione comunale del Pd non è trapelato alcunché, sembra proprio che i maggiorenti dei del campo nesiano e capecchiano abbiano stabilito una sorta di “accordo fra gentiluomini” in base al quale il 60% dei 32 candidati andrà alla parte vincente mentre il restante 40% sarà indicato dagli sconfitti alle primarie di domenica 12 aprile.
La lista dominata dagli schleiniani
Quella del Pd sarà quindi una lista dominata dai seguaci della corrente schleiniana che, in queste settimane, si sono sentiti e (a loro giudizio) sono stati talvolta trattati come dei “paria” all’interno del loro stesso partito. Capolista sarà quasi sicuramente Matteo Giusti, capogruppo uscente in consiglio comunale che, in caso di vittoria di Capecchi su Anna Maria Celesti, potrebbe ricevere la delega all’istruzione, al sociale e alle periferie. Pressoché certa la presenza anche della presidente dele donne democratiche Antonella Cotti, dell’ex segretario dell’unione comunale Massimo Vannuccini, del consigliere comunale uscente Lorenzo Boanini e, soprattutto, di Riccardo Trallori, chiamato a mobilitare un altra volta il suo fedele elettorato dopo la sfortunata galoppata delle regionali. Per Trallori si profilerà poi certamente un incarico in giunta in un assessorato ancora da definire.
Chi fa un passo indietro e chi avanza
Chi invece farà un passo indietro dalle cariche istituzionali sarà l’ex assessore regionale e consigliere comunale uscente Agostino Fragai, vale a dire colui che è stato fra i primi ad aver individuato le potenzialità di un’eventuale candidatura Capecchi. Per lui si vocifera però un incarico di partito, visto che l’assemblea comunale dovrà essere rinnovata a breve secondo le indicazioni del partito regionale, che ha imposto questa road map a tutte le federazioni impegnate con appuntamenti elettorali in questa primavera.
Il ruolo di Marco Furfaro
Chi dietro le quinte farà da cinghia di trasmissione dei “desiderata” della segretaria Elly Schlein, felicissima per l’esito della partita pistoiese, sarà poi l’onorevole Marco Furfaro che, di questa partita, è senz’altro uno dei vincitori più titolati a reclamare il merito della vittoria. Furfaro ha dimostrato che, anche da Roma, ha perfettamente in mano il polso del partito pistoiese, smentendo clamorosamente coloro che in questi giorni ne avevano messo in discussione le capacità di sintesi politica. Se oggi Capecchi può allargare le braccia in segno di vittoria, gran parte del merito è suo.
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