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Pisa, a Marassi il punticino della speranza. Ora serve un buon mercato

di Andrea Chiavacci
Pisa, a Marassi il punticino della speranza. Ora serve un buon mercato

Finisce 1-1 col Genoa, grazie al gol in rimonta di Leris: il racconto della partita

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GENOVA. Contro la sua ex squadra Alberto Gilardino strappa un pareggio per 1-1 in rimonta Grazie a una rete di Leris. I nerazzurri tornano a muovere la classifica e quanto meno in trasferta riescono a segnare. Dodici reti lontano da casa contro una sola realizzata all'Arena. Pari sostanzialmente giusto tra due squadre che nelle ultime quattro are hanno raccolto rispettivamente due punti, il Pisa, e uno il Grifone.

Gilardino cambia volto al Pisa. Tatticamente si va avanti con il 3-5-2, stesso modulo del Genoa, ma con diverse scelte a sorpresa. Probabilmente legate anche all’imminente impegno infrasettimanale con il Como. Per la prima volta in campionato capitan Caracciolo non parte titolare e al suo posto c’è Albiol. In difesa torna titolare Bonfanti sul centro sinistra, mentre a centrocampo la novità è Hojholt dopo il forfait di Vural. In attacco Meister al fianco del confermato Moreo. La squadra di Gilardino prova a sorprendere quella di De Rossi con il pressing. Al 7’, da una rimessa laterale di Bonfanti, grande palla di Moreo per Leris che dal limite calcia sul fondo. Al 12’ primo squillo del Genoa con Colombo ma Semper è bravissimo ad allungarsi e deviare in angolo. Passano tre minuti e stavolta Colombo, con un diagonale di sinistro nell’angolino, fa centro sotto la gradinata Nord. Il gol di svantaggio non scuote subito il Pisa che fatica a costruire gioco nella fase centrale del primo tempo. Si prova a partire dal basso ma spesso si ricorre al lancio lungo per Touré che però non porta ad occasioni interessanti. Il Genoa attende e al 27’ Norton-Cuffy dalla destra serve Frendrup al limite che calcia alto. Dopo la mezz’ora il Pisa cresce e diventa più aggressivo e il Genoa inizia a sbandare. Al 33’ Leali devia sulla traversa un colpo di testa di Leris su cross da sinistra di Angori. Al 38’ il Pisa pareggia con Leris che sfrutta un pallone perso in uscita da Leali su una punizione di Angori. Il Genoa chiede un fallo sul portiere ma il check del Var dà ragione al Pisa perché il portiere si scontra con il compagno Vasquez. I nerazzurri insistono anche dopo il pari ma non riescono a sfruttare le possibilità su i calci piazzati. Compreso i tre minuti di recupero concessi da Chiffi.

Al Ferraris fa freddo e tira vento anche in un secondo tempo combattuto ma avaro di limpide occasioni da gol. La più nitida la crea il Genoa al 12’ altra bella parata di Semper su un colpo di testa di Thorsby imbeccato da un cross di Martin da sinistra. Gilardino poco prima del quarto d’ora toglie Leris, che era stato ammonito, e Hojholt per inserire Marin e Piccinini. Poco dopo si fa male Albiol e Gilardino è costretto al cambio. Entra Caracciolo e ovviamente a livello tattico non cambia nulla. Al 27’ altri due cambi per il Pisa: escono Bonfanti e Moreo per Calabresi e Nzola. Tante le mischie nelle due aree ma Leali e Semper non devono compiere interventi particolari. Si lotta su ogni pallone con foga, con durezza, Calabresi viene subito ammonito, con grinta ma anche con molta imprecisione. Su entrambi i fronti. Caracciolo prova a sorprendere da lontano Leali ma la palla termina fuori. Poco prima del novantesimo Chiffi mostra il rosso a Caridi, uno dei collaboratori di Gilardino, per proteste. Nei cinque minuti di recupero non cambia il risultato e parte qualche fischio da parte dei tifosi dopo il sostegno per tutti i novanta minuti.

Continuano a cantare anche gli 870 tifosi del Pisa nel settore ospiti che applaudono la squadra. Un punto che mantiene il Pisa a -3 dal Genoa prima squadra salva. Anche se la vittoria manca da sette giornate. 

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