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Pisa, suolo pubblico: sigilli a terra nelle piazze della movida

Pisa, suolo pubblico: sigilli a terra nelle piazze della movida<br>

“Borchie” alle Vettovaglie, Berlina e in via Santa Maria

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Pisa Controlli svolti e in corso. Sanzioni per le situazioni abusive. Conferma dell’intenzione di procedere con la sperimentazione dell’applicazione dei sigilli a terra per delimitare gli spazi in concessione, soprattutto nelle piazze della movida. “Esito delle verifiche della commissione preposta sulla regolarità di dehors e manufatti di esercizi commerciali in città: dati e azioni intraprese dall’amministrazione comunale”, questo il tema di una seduta di commissione consiliare richiesta dal gruppo Diritti in comune, con oggetto dunque le concessioni di suolo pubblico ai pubblici esercizi.

Tra i relatori l’assessore al commercio Paolo Pesciatini, il comandante della polizia municipale Gionata Gualdi e gli uffici della Sepi.

Il 2025 era stato definito una sorta di anno zero per le concessioni di suolo pubblico alle attività commerciali e ai pubblici esercizi. Dopo la fine della fase di emergenza-Covid, l’amministrazione comunale ha deciso di passare alla forma del rilascio della concessione e non più della forma semplificata per il rinnovo del suolo pubblico. Questo ha portato alla creazione di una commissione che ha riunito tutti i soggetti chiamati a rilasciare un parere. «È stata ripresa in mano una situazione complessa che aveva criticità particolari – è stato detto in commissione – istituendo un gruppo di lavoro composto da vari dirigenti per riacquisire le documentazioni commerciali».

Tutte le concessioni hanno durata annuale. Ogni pubblico esercizio era stato raggiunto da una comunicazioni per informare sulle nuove modalità. Sepi ha una mappatura del territorio, dove sono presenti più di 400 concessioni, mentre 228 sono stati i rinnovi e 119 le nuove richieste. Tutti gli esercizi hanno una loro planimetria. Questo agevola il nucleo dell’annona della Municipale nello svolgimento dei controlli nei casi di eventuale occupazione abusiva di suolo pubblico. «Il primo parametro che valutiamo è la superficie occupabile che va in base alla superficie di somministrazione interna del locale, poi il rispetto del Codice della strada e altri aspetti, ad esempio come può essere disposta l’occupazione dello spazio pubblico rispetto ai confinanti». Già lo scorso anno erano stati eseguiti controlli da parte della polizia municipale arrivando a elevare 38 verbali. Le verifiche sono ripartite quest’anno su manufatti, ombrelloni, sedie, tavoli: finora i verbali sono una ventina.

Il passaggio ulteriore, sul fronte dei controlli, sarà quello dell’introduzione a terra di “bottoni” o “borchie” per delimitare lo spazio pubblico concesso. Questi segnali daranno agli agenti la possibilità di fare controlli in maniera visiva e veloce. «Abbiamo chiesto preventivi – è stato detto in commissione – e cerchiamo modelli adatti a contesti storici». Il riferimento è Lucca, dove sono già stati installati. La richiesta sarà di 200 pezzi e servirà una variazione di bilancio per stanziare la cifra necessaria. «La sperimentazione – è stato annunciato – non riguarderà solo via Santa Maria, ma anche piazza delle Vettovaglie e piazza Cairoli (piazza della Berlina) per contrastare il problema dello sconfinamento». L’installazione verrà effettuata da Pisamo.l

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