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Migranti, ipotesi Cpr a Coltano: il sindaco dice no: «L’area non è idonea»

Migranti, ipotesi Cpr a Coltano: il sindaco dice no: «L’area non è idonea»

Michele Conti risponde in consiglio: «Per ora dal Viminale non è arrivata nessuna richiesta»

26 settembre 2023
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PISA. «Al momento», sottolinea con il tono della voce, «dal Viminale non sono arrivate comunicazioni formali e nemmeno informali, comunque la collocazione a Coltano non sarebbe idonea». Così in consiglio comunale il sindaco Michele Conti ha risposto a proposito dell’ipotesi di un Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) nel territorio pisano al question time presentato dal consigliere Luigi Sofia (Sinistra Unita).

«Siamo preoccupati dagli articoli di stampa nazionale – ha detto Sofia – che individuano nel nostro territorio un’eventuale e presunta sede di un Centro di permanenza per i rimpatri che per noi sono nient’altro che lager istituzionalizzati, come ha già detto il nostro parlamentare Marco Grimaldi».

«Inoltre – aggiunge il consigliere – considerate le affermazioni di Elena Meini, capogruppo in consiglio regionale della Lega e quindi iscritta allo stesso partito del sindaco Conti, di voler portare in ogni consiglio comunale una mozione a favore degli stessi, ho iniziato a preoccuparmi. No ai Cpr».

«Sulla questione del Cpr, come capitato ciclicamente anche negli anni passati, esce di nuovo fuori l’area di Coltano, che è stato oggetto anche del dibattito sulla base dei carabinieri – dice Conti –. Alla data odierna non ho ricevuto comunicazioni né informali né formali dal Viminale».

«Ho già fatto presente più volte – ha detto ancora il sindaco – che la scelta di quell’area, quando accaduto in passato, ha avuto problema con la popolazione locale che non era d’accordo». Il riferimento è alle proteste per l’allestimento del Cie a Coltano nel 2011.

«Per quello che ho letto – riprende Conti – il governo ha chiesto alla Toscana l’individuazione di una location nella nostra regione, ma attualmente non ha ancora ricevuto risposta. Vediamo cosa succede nei prossimi giorni. Se il nostro territorio sarà interessato sarà mia cura informare il consiglio comunale. Certo, quell’area non è idonea, il fabbricato dell’ex radar è fatiscente e semi-crollato. Credo ci vorrebbero così tante risorse per sistemarlo che sicuramente non può essere considerato idoneo».

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