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Sanità

Dengue, Matteo Bassetti: «In Toscana è in corso il più importante cluster mai registrato nella regione»

di Redazione web

	Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

Il monito dell’infettivologo che richiama l’attenzione sul legame tra cambiamenti climatici, mobilità internazionale e diffusione dei vettori

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«L’Italia è sempre più tropicale e la Dengue è arrivata anche qui, non è più soltanto una malattia che si prende viaggiando ai tropici». Tra globalizzazione e cambiamenti climatici, questa infezione trasmessa dalle zanzare «non è più così lontana. E forse è arrivato il momento di prenderne coscienza».

Lancia il monito l’infettivologo Matteo Bassetti, dopo che l’ultimo bollettino arbovirosi dell’Istituto superiore di sanità ha rilevato due focolai in corso, uno in Puglia e un altro più esteso in Toscana dove «è in corso il più importante cluster di Dengue mai registrato nella regione. Le disinfestazioni contro la zanzara tigre sono in corso in diverse zone. Al 9 settembre i casi di Dengue autoctona comunicati al ministero della Salute erano 22», sottolinea il medico sui social.

«Cosa sta accadendo in Toscana»

«Quello che sta accadendo in Toscana non è soltanto una storia di cronaca locale – avverte – È un segnale di come cambiamenti climatici, mobilità internazionale e presenza dei vettori possano incontrarsi e modificare il modo in cui alcune malattie circolano nel nostro Paese».

La buona notizia è che in Toscana «nessuno dei pazienti ha avuto bisogno del ricovero ospedaliero», precisa il direttore della clinica di Malattie infettive dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova.

«La trasmissione»

Com’è nato il focolaio? «Una persona rientrata dall’estero, da una zona dove la Dengue è endemica, potrebbe aver contratto il virus senza saperlo; nella zona di Baratti e Piombino una zanzara tigre potrebbe averla punta, acquisendo il virus, e poi averlo trasmesso ad altre persone. È così che una malattia importata può trasformarsi in una trasmissione autoctona», spiega Bassetti.

Da sapere: dai sintomi alla prevenzione

La Dengue, ricorda, «è un’infezione virale trasmessa dalle zanzare Aedes, compresa la nostra zanzara tigre. I sintomi più comuni sono: febbre alta, forte mal di testa, dolore dietro agli occhi, dolori muscolari e articolari, nausea e vomito, eruzioni cutanee, forte stanchezza. Nella maggior parte dei casi la malattia si risolve senza complicazioni. Ma in alcuni casi può diventare grave».

Perché parliamo di “Italia tropicale”? «Non significa che il nostro Paese sia diventato letteralmente un Paese tropicale – chiarisce l’infettivologo – Significa che temperature più elevate e stagioni favorevoli più lunghe possono creare condizioni sempre più adatte alla diffusione delle zanzare vettori di malattie come la Dengue. E la zanzara tigre in Italia c’è già», osserva Bassetti.

Ecco perché «nel frattempo anche noi possiamo fare la nostra parte» per evitare che la malattia endemizzi sul nostro territorio: «Eliminiamo i ristagni d’acqua – raccomanda – svuotiamo regolarmente i sottovasi, copriamo i contenitori all’aperto, evitiamo di lasciare acqua stagnante nei nostri giardini e balconi».

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