San Vincenzo, “scudo” per il vigile urbano che ha sparato al clochard
La Procura pensa al modello 45 bis del decreto Sicurezza previsto per i casi di legittima difesa: l’agente resta in servizio. Il 42enne colpito sta bene
SAN VINCENZO. Il clochard, coltello alla mano, si avvicina agli agenti della polizia locale. Uno dei due estrae la pistola di ordinanza e gli spara un colpo (non mortale) contro, trapassandogli l’addome da sinistra a destra e pure il braccio destro.
La polizia di Stato ha già acquisito i video delle telecamere che hanno ripreso ciò che è accaduto domenica sera (26 luglio) davanti alla Coop di San Vincenzo e gli agenti li stanno visionando per ricostruire la dinamica.
La procura, una volta analizzati gli atti che fino a ieri mattina non aveva ancora ricevuto, a quanto risulta dovrebbe applicare il nuovo registro previsto dal recente decreto Sicurezza: il modello 45 bis cioè quello, da qualcuno definito c’è chi dice impropriamente “scudo penale”, che riguarda le ipotesi di reato collegate a fatti commessi in presenza di una causa di giustificazione. Come la legittima difesa.
Ma andiamo con ordine.
I fatti
Domenica sera intorno alle 19 chi è nel parcheggio della Coop di via Biserno, a San Vincenzo, sente delle forti grida e, successivamente, ode un colpo di pistola. In breve tempo vengono attivate la Croce Rossa di Venturina, la Misericordia di San Vincenzo, l’automedica da Piombino, i carabinieri della vicina caserma e i poliziotti del commissariato di Piombino. A terra, di fronte all’ingresso principale del supermercato, c’è un clochard (un uomo spagnolo di 42 anni). Gli ha appena sparato un agente della polizia locale e viene portato dall’elisoccorso Pegaso all’ospedale di Cisanello. A poca distanza, sotto un’auto, spunta il coltello con cui, poco prima, il clochard avrebbe minacciato i vigili di pattuglia. Motivo per cui l’agente ha poi impugnato la pistola di ordinanza, usandola.
La ricostruzione
I due agenti della polizia locale erano intervenuti alla Coop perché era stata segnalata la presenza di un uomo (il 42enne, appunto) in stato d’agitazione. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, alla vista dei vigili, avrebbe estratto un coltello provando a colpire uno dei due agenti. Poi, facendosi scudo col cartonato all’ingresso del supermercato, avrebbe tentato una nuova aggressione dirigendosi contro i poliziotti col coltello in mano. A quanto sembra ripreso dalle telecamere. Uno dei due vigili, sentendosi minacciato, a quel punto ha sparato colpendo il clochard all’addome. Gli agenti non risultano feriti e il 42enne, ricoverato a Pisa, non sarebbe in gravi condizioni.
Il 45 bis
Ad aver proceduto con i rilievi sono stati i poliziotti del commissariato di Piombino, affiancati dai colleghi della Scientifica. L’indagine è poi passata alla squadra Mobile della questura di Livorno con gli agenti che sono tornati alla Coop anche ieri per sentire testimonianze e acquisire filmati. Fino a ieri mattina la procura della Repubblica di Livorno non aveva ancora ricevuto gli atti ma, alla luce di una prima analisi dell’accaduto e una volta passato in rassegna il materiale, dovrebbe applicare il nuovo modello 45 bis previsto dal decreto Sicurezza, ad oggi utilizzato solamente in un paio di casi in Italia. Si tratta di un registro separato nel quale il pubblico ministero iscrive il nome della persona coinvolta nei fatti nel momento in cui ravvisa una causa di giustificazione della condotta. Per esempio la legittima difesa. Il soggetto non risulta così formalmente indagato e, se non emerge qualcosa di particolare, entro 30 giorni dall’iscrizione connessa al 45 bis, il pubblico ministero deve chiedere l’archiviazione.
Le parti
I due agenti della polizia locale, nel frattempo, rimangono in servizio non avendo il Comune emesso provvedimenti sospensivi. Sembra inoltre che per il momento la procura di Livorno non abbia mosso accuse nei confronti del clochard il quale, salvo complicazioni, oggi dovrebbe essere dimesso dall’ospedale.
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