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Il caso

Pornoattore Max Felicitas all’Isis, scuola condannata: ora dovrà risarcire la prof che protestò

Pornoattore Max Felicitas all’Isis, scuola condannata: ora dovrà risarcire la prof che protestò

Portoferraio: per la giudice la dimostrazione della docente fu corretta

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PORTOFERRAIO. Il pornoattore incontra gli studenti e scoppia il caso, che adesso costa caro.

Maggio 2025, istituto Foresi Brignetti. Max Felicitas, al secolo Edoardo Barbares, udinese classe 1992 originario di Codroipo e creatore di contenuti per adulti, partecipa alle assemblee dell’Isis per parlare di bullismo e cyberbullismo: partecipazione alle stelle (nella foto), grande risonanza mediatica e sos di alcuni genitori. La dirigente spiega di aver acconsentito alla proposta dei suoi studenti. È il caos. Un’insegnante si dimette dal consiglio d’istituto e parte la raccolta firme di altri studenti sostenuta da docenti mentre la dirigente ribadisce che la scuola è luogo di confronto e sono stati proprio i ragazzi a voler affrontare temi attuali e complessi. È «fermamente convinta che si possa imparare da chiunque: a volte per emulazione, altre per contrappasso». Ma non è finita.

Prima dell’incontro, infatti, la prof dimissionaria invia una mail alla dirigenza sostenendo che dare il microfono a Felicitas sarebbe stato un modo di banalizzare proprio quei temi, e preannuncia che non andrà a fare sorveglianza accettando già eventuali sanzioni.

L’indomani, tuttavia, è presente. «Lesivo della dignità del ruolo dirigenziale» così come «del rispetto tra le parti e dell’equilibrio necessario allo svolgimento del servizio scolastico» viene invece valutato in risposta il suo atteggiamento, e così a settembre scatta la sanzione. Lei chiama l’avvocato.

La giudice Federica Manfré - come riporta il Corriere Fiorentino - si pronuncia pochi giorni fa: «Del tutto legittimi e certamente non lesivi dell’immagine dell’istituto scolastico appaiono i dubbi e le riserve espressi dalla docente».

Il tribunale dispone un risarcimento condannando la scuola al pagamento di circa 4mila euro di spese legali. Abbiamo provato a contattare la dirigente, ma non ci è stata data risposta.

M.S.


 

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