Piombino, il mare sempre più "vicino" alla città: ecco la scalinata verso il blu – Il video dal drone
Il direttore tecnico Ambrogetti: «Pronta entro agosto». Il sindaco Ferrari: «In sicurezza e valorizza il centro storico»
PIOMBINO. Una scala che porta nel blu, sempre più blu. Piombino, dopo anni, sta per riappropriarsi di una nuova scesa al mare ai confini del centro storico e a due passi da piazza Bovio. Una scalinata mostrata con le riprese di un drone direttamente dalla società costruttrice, la Ambrogetti srl di Verghereto.
Il lavoro di messa in sicurezza della falesia di via del Popolo si è trasformato in una scala delle meraviglie, un percorso che accompagna a toccare il mare senza allontanarsi dal centro insieme a quello del Teatro del mare. «Quel mare di città mancava da molti anni, da quando una frana rese molto complicato raggiungere la caletta. È stato un importante lavoro di messa in sicurezza e anche una riqualificazione ai fini turistici», commenta il sindaco di Piombino Francesco Ferrari mentre il conto alla rovescia per la chiusura del cantiere è cominciato.
A dare una data (anche se per il momento non definitiva) per la fine dei lavori è Christian Ambrogetti, direttore tecnico della Ambrogetti srl e responsabile per la società anche del cantiere di Piombino. «Uno dei più belli a cui abbiamo lavorato – commenta – per il luogo ma anche perché tecnicamente è stato uno dei più difficili dopo quello della rupe di San Leo per cui abbiamo dovuto utilizzare anche gli elicotteristi».
Cosa sarà mai realizzare una scalinata? Domanda che dimostra la poca conoscenza del progetto e del luogo in cui è stata realizzata. E lo spiega nel dettaglio proprio Ambrogetti. «La scala – dice – porta a un piccolo ripiano di calcestruzzo che costituisce la base di un contrafforte esistente. Ma è l’ultima parte del lavoro che ha la sua parte centrale nel consolidamento di tutta la scarpata e della costruzione di una ringhiera a monte su viale del Popolo e fino alla scogliera. Sono 7500 metri quadrati, già nascosti dalla vegetazione nel frattempo cresciuta, rivestiti con una rete metallica fissata al terreno con più ancoraggi. Per farlo abbiamo dovuto utilizzare personale esperto, dei rocciatori».
E i rocciatori, che hanno lavorato su fune, sono stati la prima particolarità dell’intervento che ha reso necessario anche «l’installazione di micropali per consolidare il versante in modo da appoggiare la scala allo scoglio e per farle la fondazione».
Ed ecco la seconda innovazione che si è resa necessaria. «La pista di cantiere – aggiunge Ambrogetti – è larga non più di due metri e per questo è stato necessario costruire una macchina apposita per lavorare in sicurezza. Il calcestruzzo quindi viene gettato da 52 metri. L’utilizzo di una pompa di questo tipo è stata la prima volta anche per noi».
Ambrogetti è quasi dispiaciuto del fatto «che alla fine resterà una scalinata che non lascerà intravedere tutta questo metodo di costruzione» perché sarà rivestita in pietra arenaria, avrà un parapetto a monte e un muretto «con lo scopo di creare una seduta».
Ma l’obiettivo, forse, del progetto è proprio questo: mettere in sicurezza la falesia, consentire la fruizione della scogliera e della caletta. Come se fosse sempre stato così. «Qualche decennio fa – spiega il sindaco – c’era stata una frana sulla scogliera e da quel momento non si è potuto raggiungere la caletta. È uno degli interventi che abbiamo fatto con l’obiettivo di valorizzare Piombino. Ci aspettiamo dalla Regione ancora più risorse per tutelare le nostre coste, per combattere ad esempio l’erosione a Baratti, una meraviglia che non ci possiamo permettere di perdere». Nello specifico i lavori in viale del Popolo sono stati possibili con due interventi da circa un milione di euro ciascuno. Un primo, grazie alla vittoria di un bando, per la messa in sicurezza della falesia e un secondo, per la creazione della scesa a mare».
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