Chi è Asia, l’artista toscana che con la creta ha conquistato la principessa Kate: «Quel gesto che non scorderò mai»
Nel Centro Malaguzzi di Reggio Emilia l’atelierista di Piombino racconta il suo percorso tra arte, pedagogia e formazione internazionale, un lavoro che l’ha portata lontano da Piombino ma senza spezzare il legame con le sue radici
PIOMBINO. «Avevamo le mani sporche di creta ma lei ci ha comunque stretto la mano. Siamo rimasti tutti piacevolmente colpiti». A raccontare l’incontro con la principessa del Galles Kate Middleton, a Reggio Emilia, durante la visita di mercoledì 13 maggio, è la piombinese Asia Giannelli. Che da quattro anni lavora come “atelierista” alla Fondazione Reggio Children - Centro internazionale Loris Malaguzzi, negli spazi che un tempo appartenevano a una fabbrica di Parmigiano reggiano. «L’atelierista è una figura che ha studiato belle arti, e che si inserisce nel corpo insegnanti della scuola, nella fascia 0-6», spiega il suo mestiere la piombinese. Nella pratica, Giannelli si occupa di allestire e curare gli atelier del Centro, «che sono spazi espressivi e poetici – racconta –. Facciamo formazione a insegnanti e studenti, unendo gli aspetti pedagogici ai linguaggi dell’arte».
La visita di Kate Middleton al Centro Malaguzzi
La principessa del Galles, che ha fondato la Royal Foundation Centre for Early Childhood, è stata in visita a Reggio Emilia proprio per conoscere il modello di formazione proposto dal Centro Malaguzzi. «Questa visita era stata preparata da tempo, e noi tutti eravamo emozionatissimi, anche perché sapevamo sarebbe stata una cosa seguita da tutto il mondo – dice l’atelierista –. Non ci aspettavamo che la principessa mettesse le mani nella creta. Quando è entrata noi stavamo già lavorando, avevamo le mani sporche, e la prima cosa che ha fatto è stata stringerci la mano, nonostante le nostre fossero sporche». Insomma, Kate Middleton si è completamente calata nei panni della realtà che Giannelli tutti i giorni, insieme ai suoi colleghi, costruisce. «Era curiosissima, ha fatto diverse domande sull’approccio che utilizziamo, su come i linguaggi espressivi influenzino la crescita dei bambini, su come le famiglie si inseriscano nella scuola – continua –. E ci ha messo a nostro agio, dicendo anche che spera di tornare».
Il percorso professionale di Asia Giannelli
Sono ormai quattro anni che Asia lavora al Centro Malaguzzi. Classe 1993, 33 anni compiuti lo scorso primo maggio, la piombinese è stata in giro per l’Europa per studiare e lavorare. «Dopo aver frequentato l’istituto grafico-pubblicitario Marco Polo di Cecina, ho lasciato la Toscana – racconta –. Ho frequentato l’Accademia delle Belle arti a Bologna, ho fatto l’erasmus a Lisbona e poi sono stata a Londra. E prima di arrivare a Reggio Emilia ho lavorato a Milano». Diverse le esperienze fatte dalla 33enne: «Non è facile trovare sbocchi lavorativi nel mondo dell’arte, ma finalmente ho trovato un lavoro che abbraccia lamia etica – afferma –. Ho uno sguardo ecologico, cioè di connessione con gli altri. Credo tantissimo che i linguaggi artistici, poetici ed espressivi possano aiutare la scuola, e lavorare con persone che vengono da tutto il mondo è fantastico». L’arrivo della principessa del Galles «ha reso molto onore al sistemo educativo in cui lavoro, sono contenta».
Il legame con Piombino
Ha a che fare con diverse culture, con individui provenienti da tutto il mondo, ma Asia non dimentica Piombino. «Non vengo spessissimo, ma sono legatissima a Piombino, dove ho famiglia e amici – fa presente –. Vivo nella pianura padana, e il mare mi manca». Tra l’altro, Asia ha «scoperto che tanti anni fa il Centro ha fatto un incontro con il Comune di Piombino, proprio sull’approccio educativo di Reggio». Pensando al suo presente e al suo passato, e quindi a Piombino, l’atelierista sarebbe contenta «se a Reggio venissero degli insegnanti di Piombino al Centro, a fare formazione. Sarebbe una cosa positiva».
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