Il Tirreno

Montecatini

Custodia in carcere

Aveva tirapugni, scacciacani e hashish. La polizia arresta un trentenne

di Luca Signorini

	Il materiale sequestrato dalla polizia
Il materiale sequestrato dalla polizia

L’uomo è stato fermato durante una lite nell’abitazione della sorella a Ponte Buggianese

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Ponte Buggianese In auto aveva un vero e proprio arsenale, finito nelle mani dei poliziotti del commissariato di Pescia che hanno posto tutto sotto sequestro.

Tra abitacolo e bauliera c’erano un tirapugni, una decina di coltelli con lame di diversa lunghezza e fattura, ben cinque pistole scacciacani e ad aria compressa prive di tappo rosso di sicurezza. Come se non bastasse, aveva addosso anche un po’ di droga, per non farsi mancare niente. Qualche grammo di hashish in particolare. E sempre in auto è stato rinvenuto ulteriore materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, oltre a un bilancino di precisione e anche della sostanza da taglio presumibilmente da utilizzare per dividere in dosi e vendere agli assuntori della cocaina.

Per il 30enne italiano - già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti reati - non è dunque finita bene. Gli uomini guidati dal vicequestore aggiunto Andrea Natale gli hanno messo le manette ai polsi e reso a disposizione del pubblico ministero di turno. Nella successiva udienza di convalida del fermo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pistoia ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere, ora si trova dunque ristretto in una cella della casa circondariale di Santa Caterina in Brana di Pistoia.

Sul suo capo pendono le accuse per i reati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

L’arresto del 30enne è avvenuto in una circostanza particolare, all’interno di un’abitazione a Ponte Buggianese, dove risiede la sorella. I poliziotti si sono presentati in casa proprio chiamati dalla donna: tra i due infatti era in corso una lite, che comunque non è andata oltre lo scontro verbale. Ma gli agenti del commissariato di via Galeotti hanno notato subito che c’era dell’altro, e niente aveva a che fare con le urla provocate dalla baruffa familiare.

L’uomo infatti si è mostrato fin da subito particolarmente insofferente alla vista delle divise, che hanno intuito la sua intenzione di provare a nascondere qualcosa. È scattata dunque la perquisizione personale, poi estesa alla sua automobile parcheggiata all’esterno dell’abitazione. Da qui la scoperta dell’arsenale e della droga, tutto ora messo sotto sequestro dalla polizia. 


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