Monsummano, un murale a scuola in memoria di Tanio scomparso a 15 anni
L’inaugurazione alla scuola media Iozzelli
Monsummano Sarà inaugurato venerdì 19 giugno alle 17 alla scuola media Walter Iozzelli di Monsummano, in piazza Ugo La Malfa, il murale realizzato dagli studenti del plesso dedicato alla memoria di Gaetano De Rosa, per tutti Tanio, ex alunno della Iozzelli, morto a fine novembre dello scorso anno a soli 15 anni sconfitto dalla leucemia, quando frequentava l’istituto tecnico Forti di Monsummano.
«Il suo ricordo continua a vivere nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato – scrive nella lettera d’invito la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo cittadino, Fabiola De Paoli – questo murales rappresenta un segno tangibile di affetto, stima e riconoscenza, realizzato dagli alunni, dai docenti e da tutta la comunità scolastica che a lui è stata legata, affinché il suo esempio e il suo ricordo possano continuare ad accompagnare le nuove generazioni. La presenza di tutti sarà particolarmente gradita per condividere insieme un momento di memoria, riflessione e partecipazione», sottolinea la preside dello Iozzelli.
L’istituto Forti nel maggio scorso ha ricordato il giovane scomparso troppo presto durante lo spettacolo teatrale messo in scena al teatro Montand dal gruppo scolastico "Più Forti insieme", su un progetto ispirato liberamente a "Dracula" di Bram Stoker. Perché Tanio era un grande appassionato di recitazione e dall’età di 11 anni frequentava i corsi e i laboratori del teatro Buonalaprima di Buggiano, e anche qui si era fatto apprezzare per il ragazzo che era, sensibile, pieno d’amore, genuino, dolce e riservato.
La scomparsa di Gaetano De Rosa ha lasciato un profondo sgomento a Monsummano, e in un tremendo dolore che mai si rimarginerà la sua famiglia, la sorellina più piccola, la mamma Iolanda e il babbo Gianni, con i parenti tutti e i suoi tantissimi amici. Inutili a salvarlo sono state le lunghe cure all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e successivamente al Bambin Gesù di Roma, dove si era sottoposto a una cura sperimentale (a questo ospedale è andata tra l’altro la raccolta fondi voluta dalla famiglia in occasione delle esequie). E una grande folla lo ha salutato il primo dicembre scorso alla Basilica della Fontenova a Monsummano, centinaia di persone unite nel dramma, palloncini bianchi e celesti all’uscita del feretro per ricordare i colori del suo Napoli. La sua comunità continua a ricordarlo e a piangerlo.
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