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Montecatini, minacciata con una mazza da baseball nel parcheggio: l’episodio choc in pieno giorno

di Luigi Spinosi

	Il parcheggio di via Cividale dove è spuntato l’uomo con la mazza da baseball
Il parcheggio di via Cividale dove è spuntato l’uomo con la mazza da baseball

La testimonianza di una ragazza che si trovava tra via Cividale e la stazione ferroviaria: «All’inizio pensavo fosse un ombrello. Urlava: “Chi c… sei, chi ti ha dato la patente??”»

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MONTECATINI. Una giornata di ordinaria follia dove, come nell’omonimo film, è protagonista una mazza da baseball. Il tutto in pieno giorno a Montecatini: a raccontare l’accaduto, ancora scossa, è la ragazza che ha vissuto un’esperienza che ha dell’allucinante e della quale omettiamo il nome per ovvi motivi.

«Avevo il treno delle 12,08 per Firenze – è la testimonianza – e cercando di parcheggiare in zona cimitero, metto la freccia e rallento per parcheggiare la macchina. Nel mentre in mezzo alla strada passeggiava questo signore che, non so, vedendo che volevo parcheggiare dove lui stava passando si deve essere infastidito. Comincia a roteare una cosa c he aveva in mano che credevo fosse un ombrello. Mentre parcheggio lo sento che urla, ma te chi c... sei? Chi ti ha dato la patente? E una cosa brutta che non voglio ripetere. Mi ha minacciato e in una maniera molto brutta. Sono rimasta pietrificata. Comunque, visto che erano già le 12,04 mi sono mossa verso la stazione, dove stava andando anche quell’uomo. Mi è toccato di seguirlo insomma, per fortuna non si è mai voltato e io mi sono mimetizzata col cappuccio, sperando di non essere nota. Abbiamo preso entrambi il sottopasso: io ho girato subito verso il terzo binario mente lui ha proseguito verso il primo. Mentre cerco posto sul treno, mi giro e dal finestrino vedo questa persona sempre con quello che credevo fosse un ombrello andare verso un gruppo di signori che stavano perconto loro. Giro un video, nel caso avesse fatto loro qualcosa e, riguardandolo, mi sono accorta che quello che credevo fosse un ombrello in realtà era una mazza da baseball. O almeno quella che sembra una mazza da baseball. Facedo vedere il video ai miei colleghi ci siamo resi conto che non era una comune mazza da baseball: ha il manico marroncino e poi è tutta nera con una scritta argento che non si vede bene, ma sembra proprio una di quelle mazze dedicate a Mussolini. Ho chiamato la polizia segnalando l’accaduto, poi non so che cosa sia successo dopo perché sono andata al lavoro. Essendo poi una dipendente di Ferrovie, ho fatto la segnalazione al mio compartimento».

L’uomo è descritto come un signore trai 40 e 50 anni, non molto alto e, da come parlava, italiano. Dopo la sua testimonianza sui social la ragazza ha ricevuto molti attestati di solidarietà («Tra cui quello dell’ex sindaco Baroncini che ringrazio»), ma la preoccupazione non è finita:«In questo momento sono in treno che sto tornando a casa, spero di trovare la mia auto intera».


 

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