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Territorio fragile

Chiusa per una frana la strada che porta a Montecatini Alto

di Luigi Spinosi
La frana
La frana

Il cedimento nella scarpata sottostante la provinciale Maona: la viabilità alternativa e gli aggiornamenti

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MONTECATINI. Nuovi guai alla viabilità dalla collina che sovrasta la città: oggi pomeriggio, 28 gennaio, una grossa massa di terra e roccia si è staccata da una scarpata sopra la strada priva che porta al ristorante e al parco Grotta Maona.

Cosa è successo

Ma quello che rappresentava comunque un danno importante per chi gestisce il locale si è tradotto anche in un grosso disagio per tutti, e soprattutto per chi vive a Montecatini Alto e, in un effetto domino, anche per la viabilità generale del territorio. Un disagio che al momento non è dato di sapere quando durerà.

Si, perché è vero che la frana è avvenuta su una proprietà e su una strada privata, ma è anche vero che esattamente sopra al punto interessato dal movimento franoso si trovano le strade che portano e scendono da Montecatini Alto, e quindi – in attesa dei responsi dei tecnici sulle condizioni dei quel pezzo di collina – è stato necessario chiudere la viabilità a monte della frana stessa.

La viabilità

Il costone interessato è esattamente quello che si trova immediatamente sotto alla via Maona, all’altezza della curva in cui la strada si biforca, tra la via principale (la provinciale 633, ossia via Maona) con la scorciatoia (percorribile solo da chi scende) che passa davanti ai cancelli della Grotta Maona e che il proseguimento della strada comunale via Vecchia Maona. Strade ovviamente interdette a l momento con la Provincia di Pistoia (ente interessato in questo caso) che ha chiuso al transito il tratto di strada provinciale 633 via Maona nel tratto compreso tra il chilometro 37+000 e il chilometro 37+250. Insomma 250 metri, appena 250 metri che fanno però un’enorme differenza: quel tratto di strada resterà chiuso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza per il traffico e, come detto, al momento è decisamente troppo presto capire quanto ci vorrà.

Tutto dipenderà dai sopralluoghi. Domani dovremmo sapere già qualcosa di più: la speranza è che possano arrivare rassicurazioni e la possibilità di riaprire subito, anche perché l’alternativa è preoccupante. Un’eventuale chiusura prolungata si tradurrebbe in un grosso disagio per chi vive a Montecatini Alto, per le sue attività economiche e anche per chi da Vico si deve recare “più in sù”, a Montaccolle o a Marliana (e che già deve sopportare i disagio del semaforo all’altezza del doppio tornante).

Le alternative

Non si può, almeno quello, parlare di paese isolato, perché le alternative ci sono, anche se non sono certo pratiche. Escludendo a priori le strette strade di campagna collinari, come per esempio via dei Tanelli (che certamente non sono in grado fisicamente di fare le veci di una via provinciale), l’unica alternativa praticabile con una certa sicurezza è rappresentata dal passaggio attraverso la frazione di Nievole, ossia da Montecatini arrivare sino a Ponte di Serravalle passando dalla Lucchese, quindi svoltare in via Mammianese, e al bivio all’altezza delle Poste di Nievole prendere via delle Vigne alla volta di Montecatini Alto.

Questo significa allungare, e di parecchio, il percorso, ma anche complicare ulteriormente la già complessa situazione dell’incrocio tra via Lucchese e via Marlianese a Ponte di Serravalle, con rallentamenti anche nella viabilità tra Valdinievole e la piana Pistoiese.
 

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