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Il blitz

Carrara, banda del tombino: arrestato un quarantenne

di Giovanna Mezzana
Carrara, banda del tombino: arrestato un quarantenne

I carabinieri indagano sugli ultimi raid alle porte del centro: telecamere al vaglio, si parla di una coppia

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CARRARA. Non hanno dubbi i carabinieri che indagano sulla serie di furti che si sono verificati di recente, per due notti di seguito, all’ingresso della città, in via Don Minzoni: pur essendo stati “a ripetizione” non hanno nulla a che vedere con il modus operandi della famigerata Banda del tombino che tra la fine del 2024 e la primavera 2025 ha mandato in fibrillazione commercianti, baristi e artigiani di Avenza. Anche perché – si scopre incidentalmente – c’è stato un arresto, fatto dai militari dell’Arma, e c’è un uomo in carcere ritenuto responsabile delle incursione avenzine con lancio di chiusino in ghisa.

Chi è

È un quarantenne che agiva con un complice. Si ricostruisce che abitava ad Avenza nel periodo dei blitz. Tant’è che quando nel gennaio 2025, nella stessa notte, viene “spaccata” sia la porta di ingresso del bar Apuan di via Toniolo che quella del parrucchiere da uomo Marrakech Barber Shop di via Sforza, c’è chi dice di aver riconosciuto il ladro da filmati di telecamere private di videosorveglianza: «È di Avenza, abita qui», si vocifera. Certo è che i carabinieri hanno arrestato un uomo a Camaiore, dove si era trasferito lasciando Avenza dopo la sequela di furti. Attualmente è in carcere.

La sequela

Via Carlo Sforza. Viale XX Settembre, siamo nelle vicinanze del ponte della ferrovia. Nazzano. Sono queste le tappe principali dell’itinerario lungo cui si è mossa la Banda del tombino che i carabinieri di Carrara sapevano da lungo tempo essere composta da due elementi: un uomo, giovane ma non giovanissimo, che lanciava una chiusa in ghisa contro le porte a vetri delle attività commerciali, entrava, arraffava ciò che trovava – per lo più il fondo cassa – quindi usciva; e un complice che fungeva da “palo”. Da qualche mese la Banda del tombino sembrava essersi messa a riposo.

Ultimi colpi

Nel frattempo i carabinieri indagano sui recenti furti in via Don Minzoni e delle immediate vicinanze. Sono almeno due quelli andati a segno: all’agenzia assicurativa Axa dove sono stati portati via 300 euro di fondo-cassa e alla sede Aci dove sono stati sottratti 100 euro e una carta di debito utilizzata nella notte dell’intrusione al distributore automatico di una tabaccheria di San Francesco per acquistare sigarette. Sono almeno due quelli tentati: a uno studio d’arte in via Don Minzoni e a un centro estetico di via Aronte.

Le indagini

Le riprese di telecamere di videosorveglianza sono al vaglio dei carabinieri: occhi elettronici sono posizionati di fronte alla sede dell’Aci. I responsabili delle incursioni sarebbero una coppia, un uomo e una donna, trapela, e – anche in questo caso – si tratterebbe di “gente del posto”, si dice. 

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