Soldi
Morta a 7 anni, le maestre di Zoe: «Il suo sorriso luminoso sarà sempre con noi» – Raccolta fondi per la famiglia
Lutto cittadino a Cascina per la morte della bambina investita col nonno sulla Tosco Romagnola. L’investitore è indagato e denunciato per omicidio stradale e lesioni stradali
CASCINA. «Una figurina esile, dolce. Capelli biondi, grandi occhi azzurri pieni di meraviglia e un sorriso luminoso e fiducioso. Non si arrabbiava mai Zoe, sorrideva e guardava tutti con i suoi occhi limpidi e pieni di stelle. Nulla la turbava. Così piccola e così giudiziosa: una farfallina delicata e preziosa. Era una bambina gioiosa e sensibile, che amava disegnare, scrivere, raccontare, ma anche giocare e correre in giardino».
Sono una fitta dritta al petto le parole con cui la maestre della scuola elementare Pascoli di San Frediano a Settimo (istituto comprensivo De André) ricordano la piccola Zoe Mancarelli, 7 anni – ne avrebbe compiuti 8 a novembre – morta giovedì sera all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo essere stata investita assieme al nonno da un 78enne alla guida di una Dacia blu mentre attraversava la Tosco Romagnola mercoledì alle 14 a Montione, a ridosso di Titignano, in corrispondenza della casa dei nonni e a pochi metri dalle strisce pedonali.
L’investitore è indagato e denunciato per omicidio stradale e lesioni stradali. Zoe abitava a San Frediano coi genitori Vanessa e Pietro e la sorella maggiore, e frequentava la terza elementare nella scuola della frazione.
Le maestre
Una bambina di un’intelligenza cristallina e dai modi garbati, che brillava di luce propria e illuminava ciò che aveva intorno. «Zoe era sempre attenta, silenziosa ma presente in ogni momento della vita di classe: un compagno rimasto indietro con il dettato, una compagna che chiedeva aiuto per un disegno. Lei si alzava e li raggiungeva per prima – raccontano le maestre –. Prendeva matite e gomma da cancellare, poi con dolcezza e discrezione li aiutava a finire il loro lavoro. Lo faceva con garbo, con la sua delicatezza innata e con quell'animo generoso e altruista che l'ha fatta amare profondamente da tutti i suoi compagni. La sua passione più grande era il pattinaggio, un'attività che rifletteva perfettamente la sua grazia. Abbracciava le sue maestre la piccola Zoe, salvava un insetto su di una foglia e sorrideva felice. È così che la ricorderemo sempre: attraverso il ricordo della sua dolcezza e del suo sorriso luminoso. Lascia un mondo che aveva bisogno anche della sua luce».
Il pattinaggio
Luce che Zoe esprimeva anche sui pattini: nel momento in cui è stata travolta col nonno, sempre ricoverato in ospedale, stava andando ad aspettare un’amica coi genitori con cui sarebbe andata a pattinaggio artistico. Entrata nella famiglia Grifondoro Academy, in pochi anni Zoe ha vinto coppe e medaglie in diversi concorsi regionali e nazionali. Anche nella società sportiva, oltre nella scuola e nell’intera comunità, la tragedia ha generato uno strazio inimmaginabile. «Con profondo dolore, ci stringiamo alla famiglia di Zoe, una giovane atleta della nostra associazione e una compagna preziosa per tutta la squadra – il commosso saluto della Grifondoro, a cui si sono unite altre realtà del pattinaggio giovanile e non solo –. La sua presenza rimarrà nel ricordo di tutte compagne, degli allenatori e di tutta la nostra comunità sportiva. Zoe ti ricorderemo per sempre».
Ieri sera in memoria della piccola si è tenuta una veglia di preghiera alla chiesa di San Frediano, quella che Zoe (come la sorella) frequentava per il catechismo. La chiesa era piena di ragazzi dell’oratorio, fedeli e anche non credenti, don Dario Ghelardi ha aperto le porte a chiunque volesse unirsi in un abbraccio collettivo alla famiglia, di fronte a qualcosa di così inspiegabile. In molti ieri, nella giornata che celebra la festa dei nonni, hanno rivolto un pensiero proprio ai nonni della bambina, per cui la ricorrenza ha assunto inevitabilmente tutt’altro significato.
La raccolta fondi
Nel frattempo per la famiglia di Zoe è nata una raccolta fondi, pubblicata sulla piattaforma Gofundme da un collega del padre e che ha già superato 20mila euro. «La piccola Zoe ci ha lasciati improvvisamente, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori sia di chi l'ha conosciuta e amata – si legge nell’annuncio –. In questo momento di strazio e dolore inimmaginabile, vogliamo stringerci attorno alla sua famiglia per sollevarla almeno dal peso delle spese impreviste e dare a Zoe un ricordo che merita. Ogni piccolo contributo, unito a un pensiero o a una preghiera, è un gesto d'amore prezioso per ricordarla e sostenere i suoi cari».
Lutto cittadino
Per testimoniare la vicinanza dell’intera cittadinanza alla famiglia, il Comune di Cascina annuncia la proclamazione del lutto cittadino per il giorno del funerale (l’ultimo saluto sarà fissato dopo l’autopsia), bandiere a mezz’asta in municipio e nelle scuole cascinesi e minuto di silenzio in apertura del prossimo consiglio comunale di martedì, con invito agli istituti e agli esercizi commerciali a prevedere un momento di cordoglio. Ieri è stato annullato anche l’evento di lettura coi nonni alla biblioteca comunale.
«La vicenda di Zoe – dice il sindaco Michelangelo Betti – è una tragedia che colpisce una famiglia, ma si estende all’intera comunità cascinese. In meno di 24 ore la vita di quella famiglia è cambiata e ora è il momento di mostrare come il suo dolore sia il dolore di tutti noi. In questo duro momento, spero che ci sia la forza di essere vicini ai genitori, alla sorella e ai nonni in questi giorni difficili. Vedere andar via una bambina lascia increduli, porta un profondo senso di vuoto e tristezza. A nome dell'amministrazione le più sentite condoglianze a chi è stato con Zoe nei suoi anni di vita».
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