Terremoto The Italian Sea Group: Giovanni Costantino denuncia ex dirigenti per “alterazioni e occultamenti” – Le accuse
La denuncia-querela presentata dall’amministratore delegato apre uno scenario complesso sulle dinamiche interne del gruppo, con la Procura di Massa chiamata a verificare presunte irregolarità nella gestione delle commesse e nella documentazione contabile
CARRARA. Acque ancora molto agitate all’interno di The Italian Sea Group. L’ultimo capitolo si consuma nella mattina di martedì 10 marzo con l’invio di una nota ufficiale da parte dell’azienda. Si annuncia una querela nei confronti di alcuni dirigenti.
La nota
«Lunedì 9 marzo l’amministratore delegato di The Italian Sea Group S.p.A. (“TISG”) e di GC Holding S.p.A., Giovanni Costantino, in proprio e nella qualità di legale rappresentante delle società, ha presentato una denuncia-querela con l’assistenza degli avvocati Francesco Marenghi e Massimiliano Manzo». Il gruppo nautico annuncia così l’avvio di un’azione giudiziaria che coinvolge alcuni ex dirigenti dell’azienda.
Le accuse rivolte agli ex dirigenti
«L’azione giudiziaria è stata promossa nei confronti di alcuni ex- dirigenti apicali di TISG a capo di funzioni essenziali che hanno agito in coordinamento tra di loro». Secondo quanto riportato nella denuncia, le condotte contestate avrebbero riguardato la gestione delle commesse e la trasmissione delle informazioni interne.
Le presunte alterazioni dei dati di commessa
«Secondo quanto esposto nella querela, i soggetti indicati avrebbero posto in essere, nel tempo, una serie di condotte coordinate finalizzate a occultare la reale gestione delle commesse e a fornire all’Amministratore Delegato di TISG informazioni contabili di commessa e gestionali non corrispondenti alla realtà». La nota prosegue: «Tale occultamento sarebbe stato reso possibile dall’elusione fraudolenta ed occulta del sistema gestionale interno delle commesse, nella responsabilità sinergica dei soggetti querelati». Il documento descrive quindi un sistema strutturato che avrebbe compromesso la trasparenza dei flussi informativi interni.
Il sistema di alterazione documentale
«La querela descrive un sistema di alterazione della documentazione contabile di commessa e gestionale, che avrebbe riguardato, tra l’altro, report sui flussi di cassa, budget di commessa ed estratti conto bancari, con l’effetto di rappresentare una situazione non veritiera, ma soprattutto del tutto ignota e non individuabile da parte dell’Amministratore Delegato di TISG». Le presunte manipolazioni avrebbero quindi inciso su documenti chiave per la gestione economica e finanziaria delle attività.
Il deposito in Procura e i prossimi passi
«La querela è stata depositata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Massa, cui spetterà l’accertamento dei fatti e delle relative responsabilità», spiega l’azienda. Ora sarà dunque la magistratura a valutare la fondatezza delle accuse e a ricostruire l’eventuale quadro di responsabilità.
La posizione dell’azienda
Il comunicato si conclude: «L’Amministratore Delegato si è immediatamente adoperato sin dall’inizio della vicenda, con il supporto del CDA, al fine di proseguire con la normale attività di TISG, portare a termine tutte le commesse in corso e proseguire lo sviluppo dell’azienda». L’azienda ribadisce quindi la continuità operativa e la volontà di tutelare la propria attività industriale.
Chi è The Italian Sea Group
The Italian Sea Group è uno dei principali operatori globali della nautica di lusso, quotato su Euronext STAR Milan e attivo nella costruzione e nel refit di yacht fino a 140 metri. Il gruppo fa capo all’imprenditore Giovanni Costantino e opera con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, oltre alla business unit NCA Refit dedicata alle riparazioni e ai refit di grandi yacht. Tra le collaborazioni di rilievo figurano Giorgio Armani, per la realizzazione di yacht firmati dallo stilista, e Automobili Lamborghini, con il progetto “Tecnomar for Lamborghini 63”. Secondo il Global Order Book 2024, TISG è il primo produttore italiano di superyacht sopra i 50 metri.
