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MasterChef Italia 15, Niccolò Mazzanti: chi è l’aspirante chef toscano che ha stregato i giudici col suo “cappellaio matto”

di Redazione web

	Il 35enne massese e il suo piatto (foto da Sky)
Il 35enne massese e il suo piatto (foto da Sky)

Il 35enne massese ha ottenuto il grembiule bianco, Cannavacciuolo non ha dubbi: «Questo è uno dei migliori assaggi del programma»

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MASSA. «Uno dei migliori assaggi di MasterChef…». Parola di Antonino Cannavacciuolo. E se lo dice lui, definirlo endorsement è quasi riduttivo.

Si chiude con un en plein di sì e con il tanto auspicato e sognato grembiule bianco la prima puntata di MasterChef Italia 15 – cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, in onda giovedì 11 dicembre – per Niccolò Mazzanti.

Successo nel live cooking per il 35enne massese, nella vita controllista di motocompressori, con la passione per i funghi e per il mare, che ha convinto alla grande i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli (e pure Chiara Pavan).

Il piatto

Il suo piatto? “Il cappellaio matto”, un rollè di coniglio – si spiega – ripieno di scampo, salsa di fegato e cioccolato, crema di cavolo nero, salsa di lamponi e biete laccate al miele. «Nonostante la complessità del piatto, Niccolò decide di non sfruttare l’All In, ultimando le preparazioni in soli cinque minuti. Prima di decidere le sorti dell’aspirante chef, i giudici chiedono consulto anche alla chef Pavan, che si complimenta con Niccolò per come ha tenuto in ordine e pulita la postazione durante tutta la prova», riepilogano dunque dal programma Sky. 

Piatti e...battute

Insomma, se da un lato il piatto ha convinto tutti, dall’altro il concorrente apuano si è contraddistinto subito anche per la sua simpatia: battuta pronta, sorrisi e le parole dolci per la mamma – la «donna della mia vita», precisa – che lo ha accompagnato e che ha abbracciato in coda alla puntata, dopo l’esito positivo della prova.

La città e il sogno

«Massa è la città più bella…dopo Napoli», ha esordito scherzando con chef Cannavacciuolo. Poi il legame con la sua terra è ritornato nel corso della sua prova. Così come le sue passioni. «Il motivo del piatto? Massa è una città abbracciata dalle Alpi Apuane e dal mare. Amo andare in montagna, sono un fungaiolo, vado a raccogliere gli erbi (le erbe spontanee, in dialetto, ndr), ma sono anche un pescatore». Montagna – le Alpi Apuane – e il mare: nel mezzo la città di Massa, da dove arriva Mazzanti, nel nord della Toscana. Alla fine, come detto, il tripudio di sì: «Se vinco? Mi piacerebbe aprire un ristorantino sul mare, una palafitta sulla spiaggia», risponde durante la trasmissione agli chef-giudici.

Le reazioni

Tante, ovviamente, le reazioni all’ombra delle Apuane. Fra queste, quella del consigliere comunale Ivo Zaccagna: «Ha letteralmente conquistato l’attenzione dei quattro giudici che gli hanno consegnato l’ambitissimo grembiule bianco. Forza Niccolò siamo tutti con te».

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